Dr. House - Medical Division (ottava stagione)

lista di episodi della ottava stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Dr. House - Medical Division.

Dr. House – Medical Division, ottava stagione.

Episodio 1, Venti Vicodin per la vitaModifica

  • Adams: Vuoi lasciare sul serio la medicina? E poi cosa farai? Lo sai, per uno che chiede così tanti favori come fai tu, non fai alcuno sforzo per renderti simpatico.
    House: Prima di iscrivermi a medicina, pensavo di prendere un dottorato in fisica. Sai cos'è la materia oscura? Dal modo in cui ruotano le galassie e dal moto dell'universo si deduce che ci sia sei volte più materia di quanta ne rileviamo. È stato teorizzato ma nessuno ha dimostrato che esista.
    Adams: E così vuoi darti alla ricerca? Perché?
    House: È il più grande mistero che ci sia... La teoria del tutto!
    Adams: E vuoi divorziare completamente dall'umanità?
    House: Io e l'umanità ci siamo messi insieme troppo giovani.
    Adams: Tu hai una grande dono. C'è una cosa in cui devo dire che sei innegabilmente eccezionale: sai leggere nelle persone, tu riesci a comprenderle. Devi tornare alla medicina.

Episodio 4, Affare rischiosoModifica

  • Thad: Ho sete.
    House: È l'effetto collaterale dell'essere vivo.

Episodio 5, La confessioneModifica

  • Chase: [...] se le persone dicessero solo la verità il mondo brucerebbe in una notte!
    Adams: C'è chi pensa che stia già bruciando. Magari se nessuno mentisse...
    House: Oh, ma che carini! Sto parlando dei tuoi seni. Si drizzano sempre quando sei terribilmente sincera! [Adams tenta di coprire la scollatura] È la verità! È imbarazzante, vero? Altra verità: l'ho notato solo perché Chase li stava fissando. [Chase rimane attonito] Non lo ammetterebbe mai perché non vuole offenderti, motivo per cui non ti dice che ha pensato di venire a letto con te, anche se a dire il vero l'ha pensato ogni uomo che hai conosciuto. Mentiranno... se no tu non ci andresti a letto neanche morta. Sono solo alcune delle menzogne dell'ultimo minuto. Ma ce n'è una più grande: tu lo sai benissimo ma fingi di non saperlo perché così sei tanto perbene.

Episodio 10, FuggiaschiModifica

  • Adams: Per te la gente può cambiare?
    Chase: No. Ma non credo che riuscirò a farti cambiare idea perché le persone non cambiano.

Episodio 18, Corpo e animaModifica

  • SMIN. Sindrome da morte improvvisa notturna da causa sconosciuta o Sindrome di Brugada, che sta per... nessuno ha scoperto perché sono morti. Più di cento casi nei primi anni Ottanta: solo maschi, solo Hmong. Sani fino al momento in cui sono morti nel sonno. (House)
  • Proprio questo non capisco. Come puoi credere in materia oscura e non in spiriti oscuri? L'idea che ci sia demone è così diversa da bosone di Higgs? Non possiamo vederlo ma vediamo conseguenze della sua presenza? (Dominika) [a House]
  • C'erano due cose che credevamo impossibili ma una delle due non lo era, sappiamo solo questo. (Taub)

Episodio 19, La parola cancroModifica

  • Wilson: Vattene, ho mal di testa.
    House: Non dobbiamo mica fare sesso. A volte è bello solo coccolarsi e parlare. Comincio io. Tu non vuoi un secondo parere, ne hai già avuti cinque: Evans al Mercy, Shawn al County, Foster alla Johns Hopkins... e ognuno di loro ti ha dato lo stesso consiglio. Tu sei pazzo. Non vuoi solo la chemio, ne vuoi una dose tanto alta che c'è una probabilità su tre che ti uccida all'istante. La domanda è: perché non me l'hai detto? Perché sapevi che ti avrei fermato. Il che significa che hai già trovato qualcuno tanto pazzo, o tanto disperato, da essere disposto a darti una dose mortale di medicinali. Ma chi può essere quello stupido? Secondo me, quello stupido... sei tu!
  • Wilson Io non voglio morire lentamente in un letto d'ospedale sotto le luci al neon, con la gente che si ferma a guardarmi e mente sul mio aspetto. Anche la minima possibilità che accada è un rischio troppo grande per me!
    House: Tu sei un idiota, e le probabilità dicono che morirai. Lo faremo a casa mia.
  • House [brindando]: Alla stupidità. Ai dolori muscolari, agli spasmi, alle articolazioni che ti sembra vengano strappate e sostituite da schegge di vetro.
    Wilson: Me le devo scrivere queste cose?
    House: Il tuo stomaco si riempie di bile, quando vomiti ti sembra che qualcuno ti ficchi un martello incandescente nell'esofago, il sangue scorre nella gola strozzandoti e ai conati di vomito con il sapore del rame, delle monetine bruciate.
    Wilson: Ricorda che sono un oncologo e so...
    House: Se lo sapessi non saremmo seduti qui. Secondo giorno: i globuli bianchi sono andati lasciando l'organismo esposto agli attacchi, la febbre schizza alle stelle e ti sembra che la pelle vada a fuoco e un attimo dopo ti senti gelare, ogni sensore del dolore brucia contemporaneamente finché l'agonia non sarà solo una parola o un concetto... ma la tua unica realtà. Hai le allucinazioni, e sogni la morte. E poi inizia la sfida, il tuo corpo riuscirà a recuperare prima che organismi e parassiti ostili ti colpiscano definitivamente? Se vinci vivi, se perdi muori.
  • Wilson: [Dopo aver vomitato] Hai detto una bugia... quando torna su non ha un sapore migliore.
    House: Te ne dico un' altra: ti trovo bene.
  • Wilson: È patetico... Io sono patetico. Un oncologo con il cancro tra tutto quello che poteva uccidermi, è come se l'universo mi mostrasse un grosso dito medio.
    House: L'universo se ne frega.
    Wilson: Perché a me?! Dico sempre ai miei pazienti di non tormentarsi perché non c'è una risposta.
    House: Saggio consiglio.
    Wilson: È un consiglio crudele, volevano dare un senso a ciò che gli stava accadendo e io gli dicevo di non preoccuparsi. Avrei dovuto essere come te: uno stronzo, manipolatore, egocentrico e narcisista, che fa soffrire tutti quelli che gli stanno vicino.
    House: Avresti comunque il cancro.
    Wilson: Si, ma almeno me lo sarei meritato!
  • Wilson: Sai... mi sembra di ricordare... di averti detto delle cose...
    House: Ne hai dette tante, ho smesso di ascoltarti quando hai confessato di aver paura dei delfini.... possiamo abbassare l'intimità di un paio di tacche? Mi fa male la gamba.
  • Wilson: Allora quello che ho provato io tu lo provi sempre, continuamente.... è proprio uno schifo essere te.
    House: Io almeno non ho il cancro.

Episodio 21, ResistereModifica

  • Taub: Stai facendo lo stronzo!
    House: Io ho appena guarito un paziente, e tu?!
    Taub: Non puoi abbandonare Wilson, sai che ha bisogno di te! Sai che è di fronte a una scelta impossibile e non vuole vivere soffrendo!
    House: La vita è sofferenza!!! Mi alzo ogni mattina soffrendo! Vado a lavorare soffrendo! Lo sai quante volte ho desiderato arrendermi?! Quante volte ho pensato di farla finita?!
  • House: Tu vuoi morire? Eccomi ti aiuto. [House irrompe nella camera d'ospedale tentando di strangolare il paziente]
    Chi Park: House! House!
    House: Visto? Tu vuoi vivere! Fai resistenza perché il nostro dovere di essere umani è restare vivi!
    Chi Park: L'ha capito House, fermo! [Park colpisce House con il suo bastone in testa] Lei ha passato tutta la vita a cercare la verità, ma a volte la verità fa schifo!
  • Wilson [riferendosi ad House]: Vuole che io subisca un tormento che non voglio affrontare.
    Foreman: La chemio non ti migliorerà la vita. L'affetto sì. Sopportare il dolore per fare del bene a qualcuno a cui tieni: non è questa la vita?

Episodio 22, Tutti muoionoModifica

  • Taub: Wilson sta morendo e sta per arrivare il tuo agente per la libertà provvisoria, com'è possibile che tu sia di buon umore?
    House: Hai mai visto L'attimo fuggente? Carpe diem!
  • La morte non è interessante. Per te conta solo ciò che è interessante: rompicapo, idee, analisi... La morte è il contrario di un bel rompicapo. La morte è un eterno nulla... ma... la vita per te non è più interessante. (Kutner) [allucinazione di House]
  • House: Ti senti meglio?
    Oliver: Io non smetterò mai di drogarmi!
    House: Eri un agente di borsa, figlio di un agente di borsa, sposato, con figli...
    Oliver: Ed ero infelice!
    House: Dici che eri infelice per razionalizzare di aver mandato tutto a puttane!
    Oliver: Ma non l'ho fatto... insomma... l'ho fatto! Però non sono infelice, ora non più. Mi sono ferito sciando e gli antidolorifici non mi bastavano, un mio amico mi ha dato un po' di eroina. Appena entrata nelle vene è stato come se Dio avesse preso possesso del mio corpo, è stato come se non ci fosse più dolore e infelicità nella mia vita e in quella degli altri.
    House: Poi però hai perso tutto.
    Oliver: Quello che avevo non mi bastava perché è la realtà che fa schifo!
  • Wilson: Quando il cancro inizierà a peggiorare...
    House: Il cancro è noioso.

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