Dino Viola

imprenditore e dirigente sportivo italiano

Adino Viola (1915 – 1991), imprenditore e dirigente sportivo italiano, presidente dell'A.S. Roma.

  • La maglia della Roma è giallorossa e rappresenta la città di Roma.[1]
  • La Roma non ha mai pianto e mai piangerà: perché piange il debole, i forti non piangono mai.[2]
  • Lo sanno tutti che è la mia più grande sconfitta, ma io non ho avuto quell'idea, perché se l'avessi avuta veramente lo stadio sarebbe già stato fatto. Quindi mi rendo colpevole che lo stadio non sia stato ancora fatto. [...] Volevo dire, in altri termini, spostando i termini, che lo stadio si doveva fare. [...] Ma non è colpa mia, l'ho detto chiaramente, è colpa di tutti i presenti [...] perché rappresentano una parte della città di Roma.[3]
  • Nella maniera più assoluta, il calcio mi piace sempre di più, anche più di prima, specialmente in questi momenti che le difficoltà sono immense.[3]
  • [Sullo scudetto 1983] Non ho mai provato piacere a ricordare quello che è stato fatto. Mi piace più pensare al futuro, sopportando anche tutte le amarezze, che significa dimenticare le cose belle per pensare a un futuro che può non essere sempre felice. [...] Chiedo perdono a tutti i romanisti presenti se quest'anno non hanno avuto le soddisfazioni che meritavano.[3]
  • Un giocatore non dev'essere divinizzato, di chiunque si tratti.[1]

NoteModifica

  1. a b Da un'intervista radiofonica di Alberto Mandolesi, Pato e Michele Plastino, Radio Dimensione Suono, 1984    Data precisa?; udibile su YouTube.
  2. Audio
  3. a b c Da un'intervista televisiva alla trasmissione Gol di notte, Teleroma56, 1989    Data precisa?; visibile su YouTube.

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