David Attenborough

divulgatore scientifico e naturalista britannico

Sir David Frederick Attenborough (1926 – vivente), divulgatore scientifico e naturalista britannico.

Attenborough alla grande barriera corallina nel 2015

Citazioni di David Attenborough

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  • Dobbiamo salvaguardare l'intera gamma della biodiversità - tutto quanto - e non solo quel paio di esempi famosi.[1]
  • Nel mondo vi sono circa 4 milioni di tipi di animali e piante; 4 milioni di soluzioni diverse al problema di rimanere in vita.
There are some four million different kinds of animals and plants in the world. Four million different solutions to the problems of staying alive.[2]
  • [Alle lettere degli spettatori che non credono all'evoluzione] La mia risposta è che quando i creazionisti parlano di Dio che ha creato ogni singola specie come atto separato, citano sempre come esempi i colibrì, o le orchidee, i girasoli e le cose belle. Ma io tendo a pensare, invece, a un verme parassita che sta perforando l'occhio di un bambino seduto sulla riva di un fiume in Africa Occidentale, [un verme] che sta per renderlo cieco. E [chiedo loro], "Mi stai forse dicendo che il Dio in cui credi, che tu dici anche essere un Dio infinitamente misericordioso, che si prende cura di ciascuno di noi individualmente, stai proprio dicendo che Dio ha creato questo verme che non può vivere in nessun altro modo se non nella pupilla di un bambino innocente? Perché ciò non mi sembra coincidere affatto con un Dio pieno di misericordia".
My response is that when Creationists talk about God creating every individual species as a separate act, they always instance hummingbirds, or orchids, sunflowers and beautiful things. But I tend to think instead of a parasitic worm that is boring through the eye of a boy sitting on the bank of a river in West Africa, [a worm] that's going to make him blind. And [I ask them], "Are you telling me that the God you believe in, who you also say is an all-merciful God, who cares for each one of us individually, are you saying that God created this worm that can live in no other way than in an innocent child's eyeball? Because that doesn't seem to me to coincide with a God who's full of mercy".[3]

intervista di Damian Kahya, repubblica.it, 30 novembre 2017

  • Da ragazzo non avevo mai visto cosa accadeva al di sotto delle onde. Negli anni Cinquanta, quando indossai per la prima volta un autorespiratore, mi resi conto di trovarmi di fronte all'ecosistema più ricco, vario, bello, emozionante e meno conosciuto del pianeta. È uno spettacolo che toglie il fiato: nuovo per la televisione.
  • [Sul come frenare il riscaldamento globale] L'unico modo è stringere accordi globali. E per farlo, in linea di massima occorre lavorare con o attraverso i politici. In una società democratica spetta a noi fare il possibile per convincere i politici ad intervenire. È il motivo per cui Parigi ha rappresentato un'occasione tanto ottimistica e felice. A ripensarci adesso, in verità, siamo stati degli illusi. Eppure quell'incontro ci ha dato una marcia in più.
  • Viviamo in un mondo libero e non siamo dittatori del pensiero. Dobbiamo semplicemente far conoscere i fatti a cui assistiamo e fornire prove ogni volta che possiamo. Il problema è che ci sono molti interessi in gioco e a molte persone conviene negare i fatti, per un tornaconto economico. Negli anni Cinquanta, quando si discuteva del fumo, alcuni negavano tutto. Forse perché erano tolleranti, illusi, o credevano davvero che i dati statistici che collegavano nicotina e tumore ai polmoni fossero errati. O avevano investito tutto il loro denaro nell'industria del tabacco. Sono convinto che alcuni fossero in malafede. Che vi fosse chi sapeva e negava tutto. Ma c'erano anche altri, per i quali le cose non stavano così. Probabilmente anche oggi molti credono che questa storia del monossido di carbonio non sia proprio vera. Tutto ciò che possiamo fare è raccogliere le prove.
  • Quale politico decide di prendere un'iniziativa che ha grandi costi e non porta nessun vantaggio visibile, se non dopo le prossime elezioni o quelle ancora successive? I problemi a lungo termine richiedono una visione lungimirante ed altruistica che la politica non consente di coltivare
  • Faccio documentari di ogni tipo, ma mi piace fare soprattutto quelli che spiegano perché le formiche creano una società come quella in cui vivono. Perché gli uccelli del paradiso hanno quel tipo di piume. La meraviglia, lo splendore, il prodigio, cose così. Questo mi piace mostrare.
  1. Citato in AA.VV., Il libro dell'ecologia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 93. ISBN 9788858024362
  2. Dalla serie TV Life on Earth, 1979.
  3. Citato in Wild, wild life, The Sydney Morning Herald, 25 marzo 2003.

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