Damien Rice

cantautore irlandese
Damien Rice al Sommerfesten 2010 a Giske, Norvegia

Damien Rice (1973 – vivente), cantautore irlandese.

Citazioni di Damien RiceModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Probabilmente la cosa che più odio di me stesso è che mi odio così tanto. Ma ci sto lavorando su. [Perché si odia?] È qualcosa che mi porto dietro dall'infanzia, qualcosa di legato al fatto che sono cresciuto in un Paese, l'Irlanda, represso dalla chiesa cattolica, dove da bambino ti fanno sentire in colpa per qualsiasi cosa. In un posto così la gente non ha un'alta considerazione di sé, manca l'autostima, conosco tante persone che non si piacciono. Per quanto mi riguarda è come se fossi stato programmato in un modo e stessi cercando – lo faccio già da un po' – di cambiare quel programma per arrivare a dirmi: sii ciò che desideri e non preoccuparti di quel che pensano gli altri.[1]
  • [Sui sui rapporti con chiesa e religione.] Non ho nessun tipo di rapporto con la chiesa. Per il resto, dipende da che cosa s'intende per religione. Sto lavorando anche su questo, sulla decostruzione di certe credenze, perché sono cresciuto in una società che mi ha fornito tutta una serie d'informazioni che poi ho scoperto non essere vere. E l'ho scoperto viaggiando: girare il mondo ti consente di guardare le cose da una prospettiva diversa; vai in un posto e trovi una dottrina, vai in un altro e ne trovi un'altra, fino a che ti rendi conto di quanto la religione sia qualcosa di relativo e opinabile. Qualcosa di non così distante dalla politica, dato che anche quando si parla di fede pensano tutti di essere dalla parte della ragione, che il loro sia l'unico dio possibile, ma allora dove sta la verità? Sono tutte cazzate.[1]
  • Sarebbe bene che i giovani fossero re del mondo, non schiavi. Forse in campo religioso qualche passo avanti si sta facendo, la religione ha perso un po' della sua influenza, cosa di cui sono felice, solo che ci sono le corporazioni: sono queste ultime che oggi decidono come la gente si deve comportare, cosa si deve mangiare, che tipo di musica bisogna ascoltare. E tanti ci cascano, perché è come se si trovassero davanti a una nuova religione in cui credere.[1]

NoteModifica

  1. a b c Dall'intervista di Raffaella Oliva, Damien Rice: «A volte mi odio. Ed è colpa del cattolicesimo», IoDonna.it, 3 luglio 2015.

Citazioni tratte da canzoniModifica

OModifica

Etichetta: 14th Floor, 2002, prodotto Damien Rice.

  • E quindi è così | proprio come avevi detto che sarebbe stato | la vita ci va piano con me | la maggior parte del tempo.
And so it is | just like you said it would be | life goes easy on me | most of the time. (da The Blower's Daughter, n. 4)
  • Nessun amore, nessuna gloria | Nessun eroe nel suo cielo.
No love, no glory | No hero in her sky. (da The Blower's Daughter, n. 4)
  • Non riesco a toglierti gli occhi di dosso | non riesco a toglierti gli occhi...
I can't take my eyes off you | I can't take my eyes... (da The Blower's Daughter, n. 4)
  • Dammi tre sigarette per fumar via le lacrime.
You give me three cigarettes to smoke my tears away. (da Cheers Darlin', n. 7)

9Modifica

Etichetta: Heffa, 14th Floor Records, 2006.

  • Le pietre mi hanno insegnato a volare | l'amore, mi ha insegnato a mentire | la vita, mi ha insegnato a morire | quindi non è difficile cadere | quando fluttui come una palla di cannone.
Stones taught me to fly | love, it taught me to lie | life, it taught me to die | so it's not hard to fall | when you float like a cannonball (da 9 Crimes, n. 1)
  • Non è difficile crescere | quando sai solo di non sapere.
It's not hard to grow | when you know that you just don't know. (da 9 Crimes, n. 1)

Altri progettiModifica

OpereModifica