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Cratete di Tebe

filosofo greco antico
Cratete di Tebe (dipinto nel giardino di Villa Farnesina, Museo delle Terme, Roma)

Cratete di Tebe (IV secolo a. C.), filosofo greco antico.

Citazioni di Cratete di TebeModifica

  • Bisogna praticare la filosofia fino al punto che gli strateghi ci sembrino essere asini.[1]
  • È impossibile trovare un uomo senza difetti, così come in un melograno c'è sempre anche un chicco guasto.[2]
  • Gli uomini stolti sono come i trapani: senza la fune e senza la forza che li costringe, non vogliono far niente di quel che debbono.[3]
  • [Da una modifica dei versi di Omero] La bisaccia è una città che sta in mezzo alla fosca delusione.[4]
  • [Ciò che aveva come patria] La mancanza di fama e la povertà che non possono essere fatte prigioniere dalla sorte.[5]
  • Meglio sdrucciolare col piede che con la lingua.[6]
  • Non da tutti si deve accettare doni. Perché non è lecito che la virtù sia alimentata dal vizio.[6]
  • Quanti stanno con gli adulatori sono soli, come i vitelli quando si trovino tra i lupi; infatti, né quelli né questi sono insieme a qualcuno che si curi di loro, ma soltanto con chi è pronto ad assassinarli.[1]
  • [Ciò che diceva di aver guadagnato dalla filosofia] Una manciata di lupini e il non curarsi di nessuno.[7]

Citazioni su Cratete di TebeModifica

  • Dicono che Cratete, discepolo di quello Stilbone, da me menzionato nella precedente lettera, avendo visto un giovincello passeggiare in un luogo isolato, gli domandò che facesse lì solo. «Parlo con me» fu la risposta. E di rimando Cratete: «Sta' bene attento, te ne prego; tu parli con un cattivo soggetto». (Lucio Anneo Seneca)

NoteModifica

  1. a b Citato in 2005, VI, 92.
  2. Citato in 2005, VI, 89.
  3. Citato in 1923, p. 5.
  4. Citato in Apuleio, Sulla magia e in sua difesa, EDIPEM, 1973.
  5. Citato in 2005, VI, 93.
  6. a b Citato in 1923, p. 6.
  7. Citato in 2005, VI, 85.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., I frammenti degli stoici antichi, a cura di Nicola Festa, vol. 1, Bari, Laterza, 1923.
  • Diogene Laerzio, Vite e dottrine dei più celebri filosofi, a cura di Giovanni Reale con la collaborazione di Giuseppe Girgenti e Ilaria Ramelli, Bompiani, 2005. ISBN 88-452-3301-4

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