Cosmo (cantante)

cantante, disc jockey e produttore discografico italiano

Cosmo (1982 – vivente), pseudonimo di Marco Jacopo Bianchi, cantante italiano, disc jockey e produttore discografico italiano.

Citazioni di CosmoModifica

  • Sono arrivato alla conclusione che il successo è quello che la società sventola davanti agli occhi di tutti per far credere che se uno s'impegna ce la fa, che, se uno se lo merita, può farcela con le sue sole forze: può avere successo, appunto. Tutto questo è ovviamente falso, questa società non è in grado di premiare tutti, non premia tutti quelli che lavorano e s'impegnano [...]. Però c'è una terribile implicazione in tutto questo: se ognuno è responsabile delle proprie fortune, allora ognuno è colpevole del proprio fallimento. Se guadagni poco, se sei disoccupato, se sei povero, è colpa tua perché non t'impegni, e quindi non te lo meriti. Questo non è solo un errore, è un orrore. Questa è un'ingiustizia spirituale che si aggiunge all'ingiustizia materiale. Come ci siamo arrivati? Come siamo arrivati a venerare il potere, i soldi, la bella vita? A considerarli lo scopo del vivere in società e a considerare la povertà come qualcosa di normale, qualcosa che inevitabilmente colpisce chi non lavora abbastanza o magari non ha i mezzi per raggiungere quel successo. Perché questa società non si scandalizza delle ingiustizie, invece di preoccuparsi del profitto e della crescita? È semplice, ha trionfato il punto di vista dei vincitori, dei ricchi e dei potenti, e sono stati dimenticati gli ultimi, dimenticati quelli che sono alla base della società, quelli che permettono all'economia di stare in piedi. Quelli che con il loro lavoro costruiscono la ricchezza di altri.[1]

Citazioni tratte da canzoniModifica

CosmotronicModifica

Etichetta: 42Records, 2018.

  • Ahahahah comincia a ridere. | Mi faccio un giro in giostra, vieni fatti un giro anche tu. | È divertente, non costa niente | non ci pensare, tanto già qualcuno lo fa per te. (da Turbo, n. 2)
  • È ricominciata l'estate. | Tutto si ripete. | Me ne vado lontano. | E non scrivo e non chiamo | e non so bene se voglio partire.(da Sei la mia città, n. 3)
  • È sempre bello tornare. | Confuso, spaccato, fatto, sfatto. | È bello percorrere i sensi vietati | guidando veloce | con gli occhi bendati. | Raggiungerti e dirti mi piaci. | Cazzo se mi piaci. (da Sei la mia città, n. 3)
  • Guardo dentro di me o forse no. | Quanto è borghese tutto questo, mi vergogno un po'. | Non so più come sto, chi vincerà. | Né come stavo quando mamma ha lasciato papà. | Ciò che è sepolto in me ritorna su. | Speriamo spunti fuori qualche bel ricordo. (da Quando ho incontrato te, n. 8)
  • Ho chiuso gli occhi proprio come te. | Ho anche imitato il tuo respiro. | Forse rimpiango ciò che non ho più | o l'uomo che non sono mai stato | Passerà, come passa un sabato. | Mi addormenterò senza più paura di niente. (da Quando ho incontrato te, n. 8)

NoteModifica

  1. Da un intervento agli Stati Popolari, 7 luglio 2020. Video disponibile su huffingtonpost.it.

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