Christina Koch

astronauta statunitense

Christina Hammock Koch (1979 – vivente), astronauta statunitense.

Christina Koch nel 2014

Citazioni di Christina KochModifica

Christina Koch ci racconta i suoi 328 giorni nello spazio

Dall'intervista di Emily Chan, vogue.it, 31 marzo 2020.

  • La passeggiata spaziale è un esempio di un ambito in cui esistono certe limitazioni che riguardano le donne, anche semplicemente perché abbiamo taglie diverse. Le tute spaziali prodotte 30 o 40 anni fa dagli Astronaut Corps della NASA venivano create per un astronauta uomo dalla corporatura media. È solo un esempio tangibile del fatto che esistono problemi risalenti ad abitudini del passato che possono ancora recare danno alle donne. Alla scuola per astronauti la mia è stata la prima classe in cui c'era un numero uguale di uomini e donne. Quando abbiamo finito la scuola, ci si aspettava che le donne potessero eccellere tanto quanto gli uomini. E ci sono state date le risorse e il sostegno perché ciò accadesse.
  • [Che tipo di impatto ha stare nello spazio sul corpo di una donna, e in che modo si differenzia da quello sul corpo maschile, se c’è una differenza?] È un argomento che si sta ancora studiando. Ci sono stati più di 560 esseri umani che hanno passato del tempo nello spazio, e circa 65 di questi sono donne, quindi è ancora difficile arrivare a delle conclusioni scientifiche universali. In generale, una cosa è certa, e cioè che fino ad ora non ci sono prove della differenza fra uomini e donne in quanto a resilienza o robustezza sia per l'adattamento alla vita nello spazio, sia per la ripresa una volta tornati sulla Terra. Mi considero fortunata per aver dato il mio contributo a nuovi studi sull'adattamento del corpo umano alle lunghe permanenze nello spazio, perché si possa progettare al meglio le missioni future nello spazio più profondo.
  • [La gente spesso si domanda come mai spendiamo così tanti soldi per esplorare lo spazio quando abbiamo tanti problemi sulla Terra, fra cui i cambiamenti climatici. Qual è la tua risposta?] La mia risposta è duplice: primo, ci sono i benefici tecnici che vediamo. Ci sono l'indotto, la possibilità di fare ricerca su temi come il cambiamento climatico, i farmaci. Ma ancora più importante è che dà nuovi impulsi in particolare alle discipline scientifiche e tecnologiche [scienza, tecnologia, ingegneria e matematica]. In questo momento le idee innovative e le persone che sono stimolate a esplorare le frontiere della conoscenza, ma anche i confini dell'universo, sono quelle che cerchiamo. Se non progrediamo, rischiamo di tornare indietro.

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