Che bella giornata

film italiano del 2011 diretto da Gennaro Nunziante

Che bella giornata

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Titolo originale

Che bella giornata

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2011
Genere commedia
Regia Gennaro Nunziante
Soggetto Gennaro Nunziante e Checco Zalone
Sceneggiatura Gennaro Nunziante
Produttore Pietro Valsecchi
Interpreti e personaggi

Che bella giornata, film italiano del 2011 con Checco Zalone, regia di Gennaro Nunziante.

  • Ricordo il mio sconforto, la mia amarezza quel mio girivagare così senza una vera meta. Quando all'improvviso, di fronte a me, si accese una luce: era la spia della riserva. (Checco)
  • No niente siamo qua con Don Angelo che dice che Farah non può fare la madrina del battesimo. Non lo so perché, forse perché è un po' negra. Qualche gradazione zio, cioè non dà fastidio, capito? (Checco)
  • Ho avuto altre storie, ma erano 4ª coppa c, 5ª coppa b, anche una 6ª! Questa è una 2ª coppa b... e se ti piace una 2ª coppa b è amore! (Checco)
  • La ragazza, quella che hai portato ieri a cena, ti piace [...] Ti piace, ti piace. Però c'è un problema Checco: è araba. Non è come noi, hanno altre usanze. So' strani! (Nicola) [poco prima di succhiare una testa di pesce, a colazione]

Dialoghi

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  • Ivano Tu conosci le lingue?
    Checco Sì.
    Ivano Inglese?
    Checco Yes.
    Ivano Francese?
    Checco Oui.
    Ivano Spagnolo?
    Checco Pures.
  • Checco [Rivolto ai monaci tibetani]: Allora forse non ci siamo capiti. In queste condizioni dal vescovo non posso farvi entrare: braccia scoperti, le zoccolette... Ahò, e che siamo alla spiaggia qui?
    Rappresentante: Ma lei lo sa chi sono questi? Vengono dal Tibet!
    Checco: Non mi interessa. Allora, andate in Tibet, mettetevi la giacchetta, la cravatta, belli eleganti, come a me. Anche un spezzato, ma gli infraditi, dai su... [Rivolto ad altri monaci con capelli e barba lunghissimi] Ahè, guarda quest'altri! Signori per cortesia, da questa parte [Rimandandoli indietro]
    Uomo: Perché, è di là il vescovo?
    Checco: No, no, c'è il barbiere: Capobianco Gino, via Filippo Turati, vai! Dì "vi manda Checco", andate andate! [Rivolgendosi a una donna col burka] Eh, signora mi scusi, lo devi levare il velo per cortesia. Motivi di sicurezza. [La donna se lo toglie, rivelando un paio di baffi] Ecco, per gli stessi motivi, rimettilo! [Rivolto alla folla] Vogliamo retreggiare?
  • Giovanni: Checco, io sono ancora vergine. L'ho detto a te perché ti reputo una persona sensibile.
    Checco: E io invece l'ho fatto a 16 anni! [si mette a ridere]
  • Checco [Parlando del quadro di Santa Teresa]: Perché ha questo sguardo un po' così...?
    Farah: È per l'estasi.
    Checco: Ah, si drogava... E l'hanno fatta Santa: è il perdono.
  • Checco: Probabilmente ero il suo nipote preferito, eh... nonno Checco. E poi è andato in cielo. E quando è andato in cielo agli altri cugini ha lasciato 50 mila euro e a me... stà cacata. Il mattoncino rosso sotto al trullo, tu che sei architetto, entra.
    Farah: Ma no! Checco, è tipico!
    Checco Sì, è tipico di uno stronzo come a lui. Guarda, guarda: cioè questo manco l'intonico ha messo! Cioè... Io gli cambiavo il pannetto! Se lo sapevo, nella merda lo lasciavo! Una vecchiaia di merda doveva fare. Ehi, non si parla male dei morti, però... Bastardo!
    Farah: No Checco!
  • Checco: Un giorno capirai tante cose di questo Paese... Qui si sta bene, Farah! Tu studi?
    Farah: Sì.
    Checco: Ecco, non serve a un cazzo, qua.
  • Anna [Mamma di Checco]: E com'è? Questa non c'ha le tette piccole?
    Checco: Guarirà.
  • Sufien [Al telefono, dovendo preparare un ordigno]: Il bagno è libero.
    Checco: E vai a cacare!
  • Giornalista: Checco, dicono che il secondo film è sempre peggiore del primo. È vero?
    Checco: No. Questo è proprio una cagata.
  • [I terroristi parlano in arabo]
    Checco: Ma... Abitate in Islam? [Tutti si mettono a ridere]
    Terrorista [Facendosi serio]: L'Islam non è un paese, è una Fede!
    Checco: E non ti incazzare però...
    Terrorista: Tu di dove sei?
    Checco [Riflettendoci un attimo]: Di Cattolica!
  • Terrorista: Signor Nicola, lei non pensa che la sua presenza in Iraq non è gradita al popolo arabo?
    Nicola: Ma mica devo stare sempre!
    Terrorista: E quando andate via?
    Nicola: Appena finito di pagare il mutuo...
    Terrorista: Il mutuo? È per questo che state in Iraq? Eh? È questo il vostro ideale?
    Nicola: Uagliò, mi danno 6.000 € al mese, non fazz 'nu cazz', per me è l'ideale...
  • Nicola: Checco, 'sta ragazza, che hai portato ieri sera alla cena: ti piace. [Vedendo Checco titubante] Ti piace! Ti piace! A ognuno ci piace quello che ci piace, a papà! Però c'è un problema Checco: è araba!
    Checco: Embè?
    Nicola: E so' diversi da noi, hanno altre usanze, so' strani!
    Checco: Non ti capisco.
    Nicola: Vedi... Anche quel modo che c'hanno loro, quell'astio quando ci fai la cortesia...
    Checco: No papà, quando tu dici il lavoro che fai, quando dici "io faccio il soldato" devi spiegare "io vado in missione per la pace nel mondo".
    Anna [Urlando, rivolta a Nicola]: Madonna mia, e tu ancora così stai? Spicciati, che devo andare a comprare i regali per il battesimo!
    Nicola [Finendo il discorso con Checco]: Io vado in missione per la pace mia! Un giorno so' tornato... e già mi manca la trincea!

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