Apri il menu principale

Cesare Borgia

condottiero, cardinale e arcivescovo cattolico italiano
Cesare Borgia

Cesare Borgia, detto il Valentino (1475 – 1507), condottiero, cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Indice

Citazioni di Cesare BorgiaModifica

  • O Cesare[1] o nulla.
Aut Caesar, aut nihil. (dalla sua impresa)[2]
  • [In punto di morte] Muoio impreparato.    Fonte?

Citazioni su Cesare BorgiaModifica

  • Che avessero commesso incesto o no, senza dubbio Cesare e Lucrezia si amavano più di quanto amassero chiunque altro e mantennero la reciproca fedeltà fino alla fine. Lucrezia rappresentava l'unica eccezione per Cesare, che non aveva alcun rispetto e considerazione per le donne. (Sarah Bradford)
  • Non v'era uomo più acuto di lui d'occhio e d'orecchio. Mai in alcuno, infatti, erano unite, come in lui, le più rare doti dell'intelletto con sì perfette facoltà animali. (Rafael Sabatini)

Niccolò MachiavelliModifica

  • Dall'altra parte Cesare Borgia, chiamato dal vulgo Duca Valentino, acquistò lo Stato con la fortuna del Padre, e con quella lo perdette, non ostante che per lui si usasse ogni opera, e facessinsi tutte quelle cose che per un prudente e virtuoso uomo si dovevano fare, per mettere le radici sue in quelli Stati, che l'armi e fortuna di altri gli aveva concessi.
  • Se adunque si considererà tutti i progressi del Duca, si vedrà quanto lui avesse fatto gran fondamenti alla futura potenzia, li quali non giudico superfluo discorrere, perché io non saprei quali precetti mi dare migliori ad un Principe nuovo, che lo esempio delle azioni sue; e se gli ordini suoi non gli giovarono, non fu sua colpa, perché nacque da una straordinaria ed estrema malignità di fortuna. Aveva Alessandro VI nel voler fare grande il Duca suo figliuolo assai difficultà presenti e future.
  • Raccolte adunque tutte queste azioni del Duca, non saprei riprenderlo, anzi mi pare, come io ho fatto, di proporlo ad imitare a tutti coloro, che per fortuna e con l'armi d'altri sono saliti all'imperio. Perché egli avendo l'animo grande, e la sua intenzione alta, non si poteva governare altrimente; e solo si oppose alli suoi disegni la brevità della vita di Alessandro, e la sua infirmità.

NoteModifica

  1. Qui inteso come imperatore.
  2. Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica