Carlo Afan de Rivera

militare e ingegnere italiano

Carlo Afàn de Rivera (1779 – 1852), militare e ingegnere italiano.

Citazioni di Carlo Afàn de RiveraModifica

  • I nostri Appennini surti per effetto de' sollevamenti del globo distendono due grandi diramazioni che terminano nel mare col promontorio di Gaeta e con l'altro più sporgente della penisola sorrentina. Gli abbassamenti che tennero dietro immediatamente a' sollevamenti, formarono un piano inclinato verso il mare racchiuso tra la catena principale de' monti e le due anzidette grandi diramazioni. Quel vasto piano inclinato tiene il suo perimetro inferiore con la configurazione di un grande arco, la cui corda di 52 miglia di lunghezza si prolunga nel mare tra il promontorio di Gaeta e la punta della Campanella detta un tempo Capo di Minerva: ed in esso pur veggiamo elevarsi alcune diramazioni minori tra le quali si distingue quella, che termina col monte Massico presso il lido.[1]
  • L'altra diramazione di monti similmente si prolunga col capo Zafferana. Tra questo e l'altri di Gallo il lido si incurva in un seno verso il quale le falde de' monti discendono più dolcemente, e nel fondo del seno formano un ampio bacino contornato da alte montagne nel quale siede come una regina la nobilissima città di Palermo [...].[2]

NoteModifica

  1. Da Del bonificamento del Lago Salpi coordinato a quello della pianura della Capitanata, Stamperia del Fibreno, Napoli, 1845, pp. 315-316.
  2. Da Considerazioni su i mezzi da restituire il valore proprio a' doni che ha la natura largamente conceduto al Regno delle Due Sicilie, Napoli: Stamperia del Fibreno, 1832-1842; citato in mostra Di là del Faro – Paesaggi e pittori siciliani dell'Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 – 9 gennaio 2015.

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