Camilo Torres Restrepo

presbitero, guerrigliero e rivoluzionario colombiano

Camilo Torres Restrepo (1929 – 1966), presbitero e rivoluzionario colombiano.

Camilo Torres Restrepo

Citazioni di Camilo Torres RestrepoModifica

AttribuiteModifica

  • Se Gesù vivesse, sarebbe un guerrigliero.
Si Jesús vivera, seria guerillero.[1]

Da Mensaje a los cristianos, 26 agosto 1965

(ES) Cristianismo y revolución, Ediciones Era, México, 1970, p. 525-526.

  • [...] non soltanto la rivoluzione è permessa, ma anzi essa è necessaria per i cristiani che la vedono come l'unico mezzo efficace e completo per realizzare l'amore verso tutti.
[...] la Revolución no solamente es permitida sino obligatoria para los cristianos que vean en ella la única manera eficaz y amplia de realizar el amor para todos.
  • Se la beneficenza, l'elemosina, le poche scuole gratuite, i pochi piani edilizi, ciò che viene chiamato "la carità", non bastano a nutrire la maggioranza degli affamati, né a vestire la maggioranza degli ignudi, né ad insegnare alla maggioranza di coloro che non sanno, bisogna cercare mezzi efficaci per dare tale benessere alla maggioranza.
Si la beneficencia, la limosna, las pocas escuelas gratuitas, los pocos planes de vivienda, lo que se ha llamado “la caridad”, no alcanza a dar de comer a la mayoría de los hambrientos, ni a vestir a la mayoría de los desnudos, ni a enseñar a la mayoría de los que no saben, tenemos que buscar medios eficaces para el bienestar de las mayorías.
  • [...] se noi cristiani adempiamo al nostro obbligo di amare il prossimo, stiamo forticando la Chiesa. Ho rinunciato ai doveri e ai privilegi che spettano al clero, ma non rinunciato ad essere un sarcedote. Credo di essermi dato alla rivoluzione per amore del mio prossimo.
[...] si nosotros los cristianos cumplimos con nuestra obligación de amar al prójimo, estamos fortaleciendo a la Iglesia. Yo he dejado los deberes y privilegios del clero, pero no he dejado de ser sacerdote. Creo que me he entregado a la Revolución por amor al prójimo.

Da Proclama a los colombianos, 7 gennaio 1966

(ES) Cristianismo y revolución, Ediciones Era, México, 1970, pp. 571-572.

  • Da molti anni i poveri della nostra patria hanno atteso il grido di battaglia per gettarsi nella lotta finale contro l'oligarchia.
Durante muchos años los pobres de nuestra patria han esperado la voz de combate para lanzarse a la lucha final contra la oligarquía.
  • Il popolo non crede più alle elezioni. Il popolo sa che le vie legali sono esaurite. Il popolo sa che non resta altro che la via armata. Il popolo è disperato e deciso a rischiare la propria vita affinché la prossima generazione di colombiani non sia più schiava; affinché i figli di coloro che ora sono disposti a sacrificare la propria vita, abbiano istruzione, riparo, cibo, vestiti e soprattutto dignità; affinché i prossimi colombiani possano avere una propria patria, indipendente dal potere nordamericano.
El pueblo no cree en las elecciones. El pueblo sabe que las vías legales están agotadas. El pueblo sabe que no queda sino la vía armada. El pueblo está desesperado y resuelto a jugarse la vida para que la próxima generación de colombianos no sea de esclavos. Para que los hijos de los que ahora quieren dar su vida, tengan educación, techo, comida, vestido y sobre todo dignidad. Para que los futuros colombianos puedan tener una patria propia, independiente del poderío norteamericano.
  • Voglio dire al popolo colombiano che questo è il momento. Che non l'ho tradito. Che ho percorso le piazze dei paesi e delle città chiedendo a gran voce l'unità e l'organizzazione delle classi lavoratrici per la presa del potere.
Yo quiero decirle al pueblo colombiano que éste es el momento. Que no lo he traicionado. Que he recorrido las plazas de los pueblos y ciudades clamando por la unidad y la organización de la clase popular para la toma del poder.
  • Facciamo diventare realtà le nostre parole d'ordine:
    Per l'unità delle classi lavoratrici fino alla morte!
    Per l'organizzazione delle classi lavoratrici fino alla morte!
    Per la presa del potere delle classi lavoratrici fino alla morte! Fino alla morte perché siamo determinati ad andare fino in fondo. Fino alla vittoria perché un popolo che si offre fino alla morte vincerà sempre.
    Fino alla vittoria finale con le parole d'ordine dell'Esercito di Liberazione Nazionale:
    non un passo indietro!
    liberazione o morte!
Hagamos una realidad nuestras consignas:
¡Por la unidad de la clase popular hasta la muerte!
¡Por la organización de la clase popular hasta la muerte!
¡Por la toma del poder para la clase popular hasta la muerte! Hasta la muerte porque estamos decididos a ir hasta el final. Hasta la victoria porque un pueblo que se entrega hasta la muerte siempre logra la victoria.
Hasta la victoria final con las consignas del Ejército de Liberación Nacional:
¡ni un paso atrás!
¡liberación o muerte!

NoteModifica

  1. (EN) Citato in The emptied Christ of Philippians: Mahāyāna meditations, Wipf & Stock, Eugene, p. 212. ISBN 978-1-4982-2131-3.

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