Braccio da Montone

Condottiero e capitano di ventura italiano
Braccio da Montone

Andrea Fortebraccio o Fortebracci, noto come Braccio da Montone (1368 – 1424), condottiero e capitano di ventura italiano.

Citazioni su Braccio da MontoneModifica

  • Discorriamo di Braccio. Il suo nome è congiunto a tutti gli avvenimenti politici che si succedettero in Italia nel principiare del secolo decimoquinto; del suo nome e delle sue geste gridano le cronache; e la sua vita sono vent'anni di storia tutta nostra, tutta italiana. Cacciato dalla terra natale, pieno d'entusiasmo guerriero, presto addivenne gigante nella milizia; in pochi anni fu governatore di Bologna, e rettore di Roma; distese un immenso potere in tutta l'Umbria e nella Marca; giunse ad essere assoluto signor di Perugia, principe di Capua, conte di Foggia, gran Contestabile del Regno... – Or che rimane di Braccio all'Italia? una fama romorosa per tanti combattimenti, bella per tante virtù politiche e militari, sudicia per qualche delitto! Di Braccio rimangono a Perugia fabbriche utilissime ai cittadini: le rimane la gloria di essere stata grande, temuta, riverita, e la memoria di aver generato, perseguitato, idolatrato uno se' più forti capitani d'Italia. Di Braccio restan pure alla patria poche ossa ed un teschio per impeto di sasso o di ferro sul destro parietale forato. (Ariodante Fabretti)

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