Black Mirror (serie televisiva)

serie televisiva britannica

Black Mirror

Serie TV

Immagine Logo Black Mirror Netflix.png.
Titolo originale

Black Mirror

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno

2011 – in produzione

Genere fantascienza, drammatico, satira, distopico
Stagioni 4
Episodi 19
Ideatore Charlie Brooker
Produttore Charlie Brooker
Rete televisiva Channel 4 (st. 1-2)
Netflix (st. 3+)

Black Mirror, serie televisiva antologica britannica trasmessa dal 2011.

Indice

Stagione 1Modifica

Episodio 1, Messaggio al Primo MinistroModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • È come se ci fosse l'11 settembre e noi trasmettiamo ricette! (Malaika)
  • Jane Callow: Stanno ridendo tutti di noi.
    Michael Callow: Ma questo non puoi saperlo.
    Jane Callow: Conosco le persone. La gente ama le umiliazioni, ne va matta.
    Michael Callow: Non succederà mai!
    Jane Callow: Nelle loro teste succede già. Nelle loro teste lo stai già facendo... ed è mio marito che lo sta facendo. [scoppia a piangere]
  • È trascorso un anno da quando il vincitore del premio Turner, l'artista Carlton Bloom costrinse il primo ministro a consumare un atto osceno ricorrendo al rapimento. In occasione dell'anniversario un critico d'arte ha suscitato scalpore definendo l'atto come "il primo capolavoro del ventunesimo secolo". Mentre gli intellettuali discutono intorno al suo significato, non si può negare che con un'audience di un miliardo e trecento milioni sia stato un evento a cui tutti hanno partecipato. (Damon Brown) [voce della UKN commentando un servizio]

Episodio 2, 15 milioni di celebritàModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Le ultime novità da Wraith Babes: le ragazze più sexy nelle situazioni più scottanti. (pubblicità)
  • Selma Thelse... Howie Mandelbrot... Toy Soldiers... Ognuno di loro è oggi uno dei protagonisti delle vostre otto trasmissioni quotidiane. Ma è da qui che sono partiti, proprio come voi, facendosi in quattro per garantirsi un futuro migliore e tutto sperando come voi di riuscire a diventare una superstar. [...] Sei tu a decidere chi vincerà, tu a controllare il loro destino. Sei tu il vero protagonista su Hot Shot. (pubblicità)
  • Tu hai una voce semplicemente fenomenale e quella canzone era fantastica. Credi che io sia scontato, banale? D'accordo, magari in parte è anche così ma credimi, sei davvero una cantante eccezionale. Le cose sono talmente evidenti a volte, non sempre chiaramente, ma in questo caso... è così. (Bingham "Bing" Madsen) [ad Abi]
  • Bingham "Bing" Madsen: Sono solamente degli oggetti – capisci? – che ci danno l'illusione di vivere, la tua voce è reale invece, merita di essere ascoltata.
    Abi: Mi hai sentita cantare in un bagno, ti sembra reale?
    Bingham "Bing" Madsen È la cosa più vera che abbia mai sentito!
    Abi: Non posso accettare che tu mi faccia un regalo simile: è troppo grande, mi dispiace.
    Bingham "Bing" Madsen Ti prego, fallo per me. A volte quando mi guardo intorno vorrei solo avere la possibilità di assistere a qualcosa di reale, almeno una volta.
  • Volevo solo riuscire ad arrivare fin qui per farmi ascoltare da voi. Per costringervi almeno una volta nella vostra vita ad ascoltare davvero qualcuno invece di starvene lì a far finta di farlo. Vi accomodate a quel tavolo, guardate verso questo palco e noi... noi ci mettiamo subito a ballare, a cantare, come dei pagliacci. Per voi non siamo delle persone, voi non ci vedete come degli uomini quando siamo qui, ma della merce. E più siamo falsi e più vi piace perché è la falsità l'unico valore ormai, l'unica cosa che riusciamo a digerire. Anzi no! Non l'unica, il dolore e la violenza: accettiamo anche quelli. Attacchiamo un ciccione ad un palo e iniziamo a deriderlo perché crediamo sia giusto. Noi siamo quelli ancora in sella e lui è quello che non ce l'ha fatta: "ahah che scemo!" Siamo talmente immersi nella nostra disperazione che non ci accorgiamo più di nulla. Passiamo la nostra vita a comprare cazzate. Tutto quello che facciamo, i nostri discorsi, sono pieni di cazzate. "Insomma sapete qual è il mio sogno? Il mio sogno più grande è comprare un cappello per il mio avatar", una cosa che neanche esiste! Desideriamo stronzate che neanche esistono! E siamo stufi di farlo. Dovreste darci voi qualcosa di reale ma non potete, giusto? Perché ci ucciderebbe. Siamo talmente apatici che potremmo impazzire. C'è un limite alla nostra capacità di meravigliarci. Ecco perché fate a pezzi qualunque cosa bella che vedete e solo a quel punto la gonfiate, la impacchettate e la fate passare attraverso una serie di stupidi filtri finché di quella cosa non rimane che un mucchio di inutili luci mentre noi pedaliamo, giorno dopo l'altro, per andare dove?! Per alimentare cosa?! Delle celle minuscole con dei piccoli schermi. E sempre più celle e sempre più schermi. E quindi fanculo!! Fanculo il vostro dannato spettacolo ! Fanculo! Fanculo voi che ve ne state lì e non fate nulla per cambiare le cose! Fanculo le vostre telecamere e i vostri maledetti canali ! E fanculo tutti per aver trattato la cosa più cara che avevo come se non valesse nulla, per averla afferrata e trasformata in un oggetto, in un giocattolo, l'ennesimo orribile giocattolo in mezzo a milioni di altri! Fanculo! Fanculo a tutto quanto! Fanculo per me, per noi, per tutto il mondo! Fanculo! (Bingham "Bing" Madsen)
  • Ben quindicimila nuovi accessori introdotti per il vostro avatar solamente nell'ultima settimana. Praticamente è come avere quindicimila nuovi modi di ammazzare il tempo nella vostra cella prima di affrontare un'aldilà che comunque non esiste. Almeno vi faranno dimenticare le vesciche che avete sul sedere. Sapete qual è l'unica cosa che mi impedisce di tagliarmi la gola in questo momento? Che potrei non morire subito e che nel frattempo troverebbero un modo per attribuire al mio corpo agonizzante venticinquemila punti per la pulizia della mia cella. Comunque restate qui se proprio volete. Dicono che siamo tutti sulla stessa barca, certo come no... Vi saluto per sempre addio... [fa per ammazzarsi, poi posa il coltello che puntava contro la propria gola] fino alla prossima settimana. (Bingham "Bing" Madsen)

Episodio 3, Ricordi pericolosiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Vivi. Respira. Senti il profumo. Una gamma completa di ricordi, l'aggiornamento della tua memoria costerà meno di una tazza di caffè al giorno e potrai avere un back-up di trent'anni gratuito. Basta solamente una piccola anestesia locale e il gioco è fatto. Perché i tuoi ricordi valgono una vita! (pubblicità)
  • [Jeff sta facendo vedere i suoi ricordi a Ffion e Jonas]
    Jeff: So che non è divertente, ma guardate qui.
    Ffion: Guardare cosa?
    Jeff: Il tappeto. Quello! Quello consumato! Lo vedete?
    Ffion: Dici sul serio?
    Jeff: Certo che dico sul serio. È la suite di un albergo a cinque stelle. Ho pagato un sacco di soldi per ogni minimo dettaglio e ora rimarrà il ricordo di questo tappeto schifoso per tutta la vita.
    Jonas: Solo se continui a rivederlo, amico!
  • Eravamo nel mezzo dei preparativi quando all'improvviso ho realizzato che meno una relazione ha valore, più si spende per il matrimonio. (Jonas)
  • Ffion: Jonas ci stava spiegando come a volte le relazioni siano false.
    Hallam [appena arrivata]: Ah, sì, dici, che argomento...
    Jonas: È come andare a teatro, tu paghi una cifra folle per un biglietto e alla fine hai perso un'intera serata. Quando qualcuno ci chiede se ci siamo divertiti, noi gli rispondiamo «ma certo come no, è stato fantastico!» Ma il problema è che più paghi e più dura lo spettacolo e più ti convinci del fatto che ti sia piaciuto.
  • Tu sai che metà dei nostri ricordi sono spazzatura? (Colleen)
  • Non tutto ciò che è falso è necessariamente una menzogna, Liam. (Ffion)

Stagione 2Modifica

Episodio 4, Torna da meModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Martha: Sei bello!
    Copia di Ash: Certo, sono giovane.
    Martha: Voglio dire, sembri lui nei momenti migliori.
    Copia di Ash: Le foto che memorizziamo migliorano ma non credo di essere diverso.
  • Copia di Ash: Che ha detto la tua amica?
    Martha: È mia sorella, la conosci. Ha detto che è felice che io sia riuscita ad andare avanti.
    Copia di Ash: Andare avanti dove? [Martha si stizzisce] Non è quello che avrei detto? No? Avrei detto questo.
  • Sei solo un accenno di ciò che era lui. Non hai nessuna storia. Sei l'interprete di qualcosa che lui faceva senza pensare, non può bastarmi ciò che sei! (Martha) [alla copia di Ash]

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