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Bina Shah (? – vivente), scrittrice e giornalista pakistana.

Incipit de La bambina che non poteva sognareModifica

La prima volta che vidi un uomo farsi di eroina avevo nove anni. Naturalmente all'epoca non sapevo ancora cosa fosse l'eroina, a malapena sapevo cos'erano le siringhe, o a cosa servissero le iniezioni. Ma la mia mente scattò comunque una foto di quella scena, proprio come una macchina fotografica, e memorizzò il negativo da qualche parte dentro di me, così che potessi riprenderlo più tardi, quando avessi accumulato più esperienza e informazioni sul mio ambiente, e fossi in grado di capire ciò che vedevo, ascoltavo, odoravo e sentivo intorno a me.

BibliografiaModifica

  • Bina Shah, La bambina che non poteva sognare, traduzione di Lucio Carbonelli, Newton Compton, 2009. ISBN 9788854114135

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