Benoît Mandelbrot

matematico polacco

Benoît Mandelbrot (1924 – 2010), matematico polacco naturalizzato francese.

  • Adesso esiste una geometria in grado di descrivere montagne e nuvole [...] Come sempre nella scienza, questa nuova geometria ha radici profondissime e lunghissime.[1]
  • Ho coniato il termine «frattale» nel 1975 dal vocabolo latino "fractus", che descrive una pietra spaccata, frantumata e irregolare. I frattali sono forme geometriche che, contrariamente a quelle euclidee, sono tutt'altro che regolari. Prima di tutto, sono irregolari in ogni parte. Secondariamente, presentano lo stesso livello di irregolarità in tutte le scale. Un oggetto frattale non cambia aspetto se viene osservato da vicino piuttosto che da lontano, è autosimilare: non appena ci avviciniamo, scopriamo che le piccole porzioni dell'insieme, che a distanza sembravano macchie informi, diventano oggetti ben definiti la cui forma è approssimativamente simile a quella dell'oggetto esaminato in partenza.[2]
  • Meraviglie senza fine saltano fuori da semplici regole, se queste sono ripetute senza una fine.
Benoît Mandelbrot nel 2007
Bottomless wonders spring from simple rules which are repeated without end.[3]

NoteModifica

  1. Citato in AA.VV., Il libro della matematica, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 308. ISBN 9788858025857
  2. Da I frattali: una geometria della natura, in Caos (The New Scientist Guide to Chaos), a cura di Nina Hall, traduzione di Fabio Casati, Franco Muzzio editore, Padova, 1992, p. 120. ISBN 88-7021-617-9
  3. (EN) Dalle TED Conferences 2010, febbraio 2010. Video disponibile su Ted.com.

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