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Barbara Erskine [...], scrittrice britannica.

Incipit di La notte è un luogo solitarioModifica

I suoi capelli avevano il colore rossiccio delle foglie di faggio coperte di brina; in tutta la loro bellezza scivolarono fuori dai pettinini mentre lui la stringeva a sé e le loro labbra si cercavano. Erano nudi. La pelle di lui era abbronzata dal sole e dal vento, quella di lei bianca come il più puro dei marmi.
Il pesante bracciale d'argento che lui portava al braccio le premeva le carni, ma lei non vi fece caso. Non sentiva nulla se non il corpo di lui sopra il suo, la forza delle sue cosce muscolose...

BibliografiaModifica

  • Barbara Erskine, La notte è un luogo solitario, traduzione di Valeria Raimondi, Sperling & Kupfer, 2000. ISBN 8820030276

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