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Augusto Murri (1841 – 1932), medico italiano.

Citazioni di Augusto MurriModifica

  • Noi non miriamo ad un uomo, ad una classe, ad una religione, ad una nazione, ad un'epoca: noi miriamo all'umanità. Ho detto or ora, che non c'è più una scienza, che oggi non miri ad essa. Ma la medicina non è nata che per essa. (da Il Medico Pratico, 1913)
  • Non ci sono due o più metodi per giungere al vero, ce n'è uno solo. (da Il Medico Pratico, 1913)
  • Se potete curare, curate; se non potete curare, calmate; se non potete calmare, consolate. (Iscrizione presso l'Ospedale San Giacomo di Roma)
  • Sappiate che qui non si vince se non con lungo studio e grande amore.

Lezioni di clinica medicaModifica

  • Errare, sì! È una parola che fa spavento al pubblico. Errare a nostre spese? Errare a costo della nostra vita? La meraviglia pare giustissima, l'accusa pare grave! Eppure, o avventurarsi al pericolo d'un errore o rinunziare ai benefizi del sapere. Non c'è altra strada. L'uomo, che non erra, non c'è.
  • La critica non sarà la più alta, ma certo è la più fondamentale dote dello spirito, perché la più efficace profilassi dell'errore.
  • La nostra ragione è tutt'altro che un infallibile congegno generatore di luce; è strano, ma siamo proprio noi razionalisti, che più diffidiamo di essa.
  • L'inventiva e la speculazione sono le prime qualità dello spirito umano anche per le scienze, ma s'illudono coloro che le credono dissociabili da una grande penetrazione critica.
  • Nella clinica come nella vita, bisogna dunque avere un preconcetto, uno solo, ma inalienabile — il preconcetto che tutto ciò che si afferma e che par vero può essere falso.
  • Si godano pure i metafisici i loro veri eterni, su cui ancora non si sono messi d'accordo. Noi preferiamo i nostri errori d'oggi, a noi basta sapere che questi contengono un po' più di vero degli errori di ieri.

BibliografiaModifica

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