Arthur Rubinstein

pianista polacco

Arthur Rubinstein (1887 – 1982), pianista polacco naturalizzato statunitense.

Arthur Rubinstein, 1906

Citazioni di Arhur RubinsteinModifica

  • [Su Emil Gilels] Ero a Odessa e un'insegnante di pianoforte del conservatorio locale mi chiese di ascoltare i suoi allievi. Sai quanto noioso sia di solito un impegno del genere, ma, Dio, c'era un ragazzo – mi ricordo come se accadesse ieri – corto, con una massa di capelli rossi e le lentiggini che suonava... Non si può descrivere... Tutto quello che posso dire è – se mai viene qui, posso anche fare le valigie e andarmene.
I was in Odessa and I was asked by a piano teacher at the local conservatory to hear her pupils. You know how boring such an ordeal usually is, but by God there was a boy – I remember as if it happened yesterday – short, with a mass of red hair and freckles who played... I can't describe it... All I can say is – if he evere comes here I might as well pack up my bags and go.[1]

Citazioni su Arthur RubinsteinModifica

  • Non sono come Arthur Rubinstein che voleva sempre ampliare il suo repertorio e ne divorava uno dopo l'altro, ascoltando anche le cose più ricercate. Ma ciò non significa che non ne riconosca l'enorme valore. Se devo scegliere tra un concerto dal vivo o l'ascolto di un cd preferisco il concerto, è ovvio, ma il cd permette di riascoltare un' esecuzione tutte le volte che si vuole e quando si vuole comprendere a fondo una musica che abbia un certo grado di complessità, non se ne può fare a meno. (Daniel Barenboim)
  • Penso ancora a quel gigante di Rubinstein, che in studio perdeva un po' di slancio e, conseguentemente, di varietà di colori. Il pubblico gli dava forza. Qualche anno fa ho visto il video del Concerto chopiniano che fece quando rientrò in Russia nel 1964: d'una bellezza impressionante. Non esiste un suo disco altrettanto bello. (Daniel Barenboim)

NoteModifica

  1. Citato in Two famous Soviet musicians Come to perform for American Audiences, Emil Gilels ... an event of importance in the world of music., in USSR, voll. 8-15, p. 10.

Altri progettiModifica