Aquila e Priscilla

sposi e martiri, discepoli di san Paolo

Santi Aquila e Priscilla, personaggi biblici, discepoli di Paolo.

Martirio dei santi Aquila e Priscilla, affresco del XIV sec.

Citazioni su Aquila e PriscillaModifica

Nuovo TestamentoModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Atti degli ApostoliModifica

  • Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende.
  • Paolo si trattenne ancora parecchi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era fatto tagliare i capelli a causa di un voto che aveva fatto. Giunsero a Efeso, dove lasciò i due coniugi, ed entrato nella sinagoga si mise a discutere con i Giudei.
  • Egli [Apollo] intanto cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.

Lettere di PaoloModifica

  • Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù; per salvarmi la vita essi hanno rischiato la loro testa, e ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese dei Gentili; salutate anche la comunità che si riunisce nella loro casa. (Lettera ai Romani)
  • Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa. (Prima lettera ai Corinzi)
  • Saluta Prisca e Aquila e la famiglia di Onesìforo. (Seconda lettera a Timoteo)

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