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Antonio Canino (vivente), scrittore e storico italiano.

CampaniaModifica

  • Con l'unificazione italiana viene rimesso in uso il nome Campania, che si era conservato vivo nell'uso letterario soprattutto per influenza degli autori dei secoli XIV e XV. (p. 12)
  • Chiuso infine il ciclo della ceramica figurata, dobbiamo a una città campana, Cales, il primo grande impianto industriale di ceramica a rilievo in Italia, con la produzione dei vasi caleni (tazze, coppe e gotti) dipinti a vernice nera brillante, a imitazione dei vasi metallici, dovuti all'inizio a vasai ateniesi immigrati e poi contrassegnati spesso da firme di figulini di nome latino, appartenenti cioè alla gente laziale che Roma mandò per prima a colonizzare l'agro di Cales. (p. 55)
  • Gli opposti influssi di stirpi e di civiltà, a cui fu sottoposto il territorio della Campania, rendono ancor arduo e oscuro il problema del primitivo impianto e sviluppo urbanistico delle antiche città e quello dell'origine e sviluppo della casa nei grandi complessi urbani di Pompei e di Ercolano. (p. 55)

BibliografiaModifica

  • Antonio Canino, Campania, Touring club italiano, 1981.