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Antonino Cannavacciuolo

cuoco e conduttore televisivo italiano gigi
Antonino Cannavacciuolo nel 2010

Antonino Cannavacciuolo (1975 – vivente), cuoco e personaggio televisivo italiano.

Citazioni di Antonino CannavacciuoloModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il sogno per chi cucina è proprio aprirsi un ristorante. Proprio per questo avverto: non lo facciamo diventare un incubo, apriamo un ristorante quando lo si può fare. La tempistica giusta sono 1.000 giorni: tre anni infatti sono necessari, secondo me, per acquisire l'esperienza giusta per affrontare un lavoro che è molto duro sia per la fatica fisica che comporta che per l'impegno economico. In più è un periodo giusto per iniziare a farsi dei clienti fissi. L'errore più comune? Improvvisarsi: sarebbe come fare il meccanico senza saper avvitare un bullone.[1]
  • Higuaín? In cucina lo vedo come un'erba aromatica. Nel senso che starebbe bene su qualsiasi cosa.[2]
  • Marchesi è l'unico chef che mi ha fatto commuovere quando l'ho visto.[3]
  • La cucina vegetariana ha tutti i colori dell'orto. Ci fa riscoprire sapori antichi e ci riaccorda con lo scorrere del tempo e delle stagioni. È un antidoto alla frenesia dei nostri giorni.[4]

MasterChef ItaliaModifica

  • Lo sai cos'è la cazzimma? Eh, non te lo voglio dire, quella è la cazzimma.[5][6]

Citazioni su Antonino CannavacciuoloModifica

  • Nonostante una certa dimestichezza col mezzo televisivo, Cannavacciuolo è l'antidivo per eccellenza. Fisicamente, innanzitutto, visto che non somiglia a una star di Hollywood come Carlo Cracco. E poi quelle sonore (e presumiamo dolorose) pacche sulle spalle, la dizione non proprio impeccabile (la "d" diventa "t" quasi sempre), l'invito a usare il cuore in cucina, oltre alla tecnica. È lui l'uomo di cui MasterChef aveva bisogno per tornare umano? Sì, senza dubbio alcuno. Antonino Cannavacciuolo è decisamente meno inflazionato dei suoi tre colleghi, si è visto relativamente poco in tv, è più spontaneo (e in realtà ci vuole poco, a essere più spontanei di Cracco, Barbieri e Bastianich).[7] (Domenico Naso[8])

NoteModifica

  1. Dall'intervista di Sara Tieni, citato in Antonino Cannavacciuolo: «Sono un duro (ma solo in cucina)», Vanityfair.it, 7 maggio 2014.
  2. Da un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, citato in Cannavacciuolo: «Salutate la capolista. Sarri fornaio, Higuain è come un'erba aromatica», Napoligol.it, 11 gennaio 2016.
  3. Citato in Gualtiero Marchesi, il ricordo di Cannavacciuolo: "Era il Maradona degli chef", Il Giornale.it, 27 dicembre 2017.
  4. Da Tutto il sapore che vuoi: 50 ricette di cucina vegetariana, Einaudi, Torino, 2019; citato in einaudi.it.
  5. Cfr. Alessandro Siani: «Nun t'o bboglio ricere, chest'è 'a cazzimma!» («Non te lo voglio dire, questa è la cazzimma!») durante uno spettacolo teatrale rispondendo a un ipotetico milanese che gli chiede cosa sia la cazzimma.
  6. Durante la seconda puntata della sesta edizione, video disponibile su YouTube.com (min. 1:14).
  7. Citato in MasterChef, per fortuna che Antonino Cannavacciuolo c'è: il più genuino dei giudici, icona gay "bear", dona nuovo smalto al programma, Ilfattoquotidiano.it, 24 febbraio 2016.
  8. Giornalista e blogger italiano.

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