Anthony Ashley Cooper (III conte di Shaftesbury)

politico, filosofo e scrittore inglese

Anthony Ashley Cooper, III conte di Shaftesbury, noto in Italia come Shaftesbury (1671 – 1713), filosofo, politico e scrittore inglese.

Shaftesbury

Citazioni di ShaftesburyModifica

  • Dobbiamo prestare fede all'anatomia del nostro corpo e, in ordinata proporzione, alle forme, alle figure, alle costituzioni delle altre specie animali. Senza indugiare sulle profonde ipotesi moderne circa l'insensibilità degli animali, dobbiamo fermamente e risolutamente credere che anche le altre creature hanno sensi e sentimenti, inclinazioni e passioni, proprio come noi.[1]
  • L'umorismo è l'antidoto contro ogni forma di fanatismo.[2]
  • Lo spirito che si affina, posando appena lo sguardo sugli altri oggetti, trascurando i corpi e le forme comuni – dove rimane appena un'ombra di bellezza – ambiziosamente agogna di tornare alla propria fonte e scorge nell'intelligenza prima il paradigma della forma e dell'ordine.[3]
  • Non vi è cosa più divina della bellezza, la quale, non appartenendo al corpo e non avendo principio o esistenza se non nello spirito e nella ragione, può essere svelata e appresa da questa parte più divina di noi, quando essa contempla se stessa, unico oggetto degno di lei.[3]

Citazioni su ShaftesburyModifica

  • Antonio Ashley Cooper, conte di Shaftesbury [...], fu dallo stesso Locke iniziato agli studi. Ma amò seguire una propria via, sotto l'impulso di un temperamento rapsodico, più incline alle effusioni e alle confessioni personali, che non alla ricerca metodica. Anche la sua vita esteriore fu un continuo peregrinare per l'Europa, in cerca di un clima più adatto alla sua precaria salute; e in uno di questi viaggi morì, ancor giovane, a Napoli, lasciando nella cultura meridionale qualche traccia del suo passaggio. (Guido De Ruggiero)
  • Nel pensiero di Shaftesbury e di Hutcheson il senso morale, la benevolenza generale e l’interesse illuminato, riuniti da un triplice legame bastano, se guardiamo agli effetti pratici, per guidarci ad una condotta buona. (Henry Sidgwick)

NoteModifica

  1. Da Miscellaneous Reflections; citato in Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 651. ISBN 88-85944-12-4
  2. Citato in Messaggero di Sant'Antonio, maggio 2010, p. 39.
  3. a b Citato in Eugenio Spedicato, La strana creatura del caos: idee e figure del male nel pensiero della modernità, Donzelli Editore, Roma, 1997. ISBN 88-7989-348-3

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