Angela Marsons

scrittrice britannica

Angela Marsons (1968 – vivente), scrittrice britannica.

Urla nel silenzioModifica

IncipitModifica

Rowley Regis, Black Country
2004

Cinque figure, disposte a pentacolo, erano radunate intorno a una montagnola di terra appena scavata: una tomba, ma lo sapevano soltanto loro.
Scavare nella terra gelata, attraverso gli strati di neve e ghiaccio, era stato come tentare di incidere la pietra. Avevano fatto a turno, tutti quanti.

CitazioniModifica

  • Da qualche parte aveva letto che la coscienza altro non era che la paura di essere scoperti.
  • Ogni porta che riusciva a chiudersi alle spalle era una battaglia vinta.
  • Per la legge dei grandi numeri, anche chi, come lei, non ci sapeva fare con le persone, ogni tanto ne imbroccava una giusta.
  • «Mi disse che il corpo è soltanto un vestito che ci si toglie quando non serve più. Tua nonna non è più qui, Paula. Il vestito ormai le stava stretto e la faceva soffrire, ma ora è libera».
  • Il lutto era qualcosa di intrinsecamente egoistico: serviva soltanto a chi restava e dava la misura di quanto fosse intensa la perdita. O, in alcuni casi, il rimorso.
  • Le cose brutte andavano chiuse dentro una scatola e messe via. Il trucco stava nel non aprire mai quella scatola, e non capiva perché la gente lo facesse in continuazione.
  • […] “perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione”».
  • Lucy era una combattente. Non si rassegnava di fronte alle carte che il destino le aveva assegnato. Ogni giorno lottava per vivere, contro tutti i pronostici. 
  • La coscienza di ciascuno, e l’uso che se ne faceva, era frutto di comportamenti acquisiti. Si costruiva attraverso esempi positivi e modelli forti. La differenza sostanziale tra il bene e il male si affinava nel corso della vita, non era preimpostata nel cervello.

BibliografiaModifica

  • Angela Marsons, Urla nel silenzio, traduzione di Angela Ricci, Newton Compton Editori, Milano, 2017. ISBN 8822700147

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