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Citazioni sull'amnistia.

  • Amnistia (s.f.). La magnanimità dello Stato nei confronti di quei malfattori che sarebbe troppo costoso punire. (Ambrose Bierce)
  • Assolutamente contrario [all'amnistia], perché – punto primo – le persone non devono delinquere. Secondo, se delinquono devono essere inseriti in un percorso di pena e di risocializzazione in modo che quando escono sono in grado di trovarsi un lavoro e cambiare vita. L'amnistia mette fuori buoni e cattivi indistintamente, non serve né ai detenuti né alla società. (Antonio Di Pietro)
  • Carità e perdono: ecco il «socialismo» di Cristo, ecco la società cristiana. Nella vita non vi è, non vi può essere un'assoluzione (solo Dio assolverà); però vi può essere, vi è e vi sarà una amnistia, una quotidiana amnistia. La vita è una pena (questo è il senso del peccato originale, la più profonda interpretazione del dolore umano): ma è una pena che si amnistia in vita e si assolve in morte. Ecco la più grande giustizia. (Giovanni Spadolini)
  • L'amnistia equivale a oblio: produce occultamento del conflitto e diventa generatrice del ricatto. (Gherardo Colombo)
  • L'amnistia non è assenza di responsabilità. (Letizia Moratti)
  • Una volta cercavo di spiegare l'amnistia a un gruppo di giudici californiani che ci chiedevano come mai da noi non funzionassero i riti alternativi. Avevano capito questioni complesse, ma quando abbiamo spiegato che l'amnistia è una legge che perdona tutti, erano convinti che avessimo fatto loro uno scherzo. Vede, Carl Schmitt sosteneva che tutti i concetti del diritto pubblico europeo moderno sono concetti teologici secolarizzati. La secolarizzazione dell'indulgenza plenaria dà luogo all'amnistia, all'indulto, ai vari condoni. Con una differenza: la Chiesa esige il pentimento, lo Stato no. (Piercamillo Davigo)

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