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Amaruka (VII sec. ?), poeta indiano (lingua sanscrita).

CenturiaModifica

  • Con gli occhi malinconici, chini, umidi d'amore, | ora socchiusi come un fiore in boccio, | ora sfrontati, inquieti dalla timidezza, per un attimo | distolti quasi svelassero la folla di emozioni che si cela in cuore – | dimmi: chi è, bambina, l'uomo felice su cui posi oggi lo sguardo? (4, in Poesia indiana classica)
  • Sul petto sospesa una collana scintillante, intorno ai fianchi pieni | la fascia tintinnante, le cavigliere ai piedi di pietre risonanti: | se vai a incontrar l'amante, sciocchina, battendo simili tamburi, | perché ti guardi in giro tremando per la tanta paura? (31, in Poesia indiana classica)
  • All'erompere del fiore, quando l'amante in un fremere delle labbra implora segretamente un bacio, | accennando con le sopracciglia lei, vita tenue, lontana dal letto dei giochi appassionati, | celando con il lembo della veste il volto dalle guance colme di sorriso, | scuote la testa e oscilla i mazzolini alle orecchie, lentamente. (108, in Poesia indiana classica)

BibliografiaModifica

  • Poesia indiana classica, a cura di Siegfried Lienhard e Giuliano Boccali, traduzioni di Giuliano Boccali e altri, Marsilio, Venezia, 2009.

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