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Alessandro Peregalli

poeta italiano

Alessandro Peregalli (-), poeta italiano.

La cronacaModifica

  • Gli uomini si addormentano | e, per il lungo scorrere del tempo, | sono rimasti immobili ai loro tavoli e poi sono morti.
  • Nei regni aperti della fantasia echeggiano | suoni vibranti di mondi più nuovi | intatti mondi felici.
  • Se sento Dio, lo sento | in me come una forza che mi spinge | e non come un estraneo da adorare.
  • Tutti quelli che ho amato in banca ho toccato con la mia grazia | come la fata buona dei libri delle favole | ... sono stati sospinti in alto da un soffio misterioso | Per far carriera in banca bisogna essere amici miei | il perno, il fuoco, il raggio, l'unico che non ha fatto carriera.

[Alessandro Peregalli, La cronaca, Il Saggiatore, 2003]