Alan Furst

giornalista e scrittore statunitense

Alan Furst (1941 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opereModifica

Il corrispondente dall'esteroModifica

Già verso la fine dell'inverno del 1938 centinaia di italiani erano fuggiti dal governo fascista di Mussolini e avevano trovato asilo incerto a Parigi. Nella città francese, tra le difficoltà della vita di rifugiati politici, avevano fondato una resistenza italiana, con una stampa clandestina che forniva sottobanco notizie e incoraggiamento all'Italia. Combattendo il fascismo con la macchina da scrivere, produssero più di cinquecento tra periodici e giornali.

Il regno delle ombreModifica

Il 10 marzo 1938 il treno della notte da Budapest arrivò alla Gare du Nord poco dopo le quattro del mattino. C'era stato maltempo nella valle della Ruhr e per tutta la Piccardia e le fiancate dei wagon-lits luccicavano di pioggia. Alla stazione di Vienna un mattone era stato lanciato contro il finestrino di uno scompartimento di prima classe, lasciando una stella smerigliata sul vetro. Più tardi, quello stesso giorno, per alcuni passeggeri erano sorte difficoltà alla frontiera, e per questo il treno era in ritardo al suo arrivo a Parigi.

L'ombra delle stelleModifica

Nel tardo autunno del 1937, sotto il diluvio insistente del Mare del Nord che in quella stagione giunge sempre con l'alba, la nave cargo Nicaea era ancorata al largo della città belga di Ostenda. In lontananza, un rimorchiatore avanzava lentamente sull'onda lunga del porto; il ritmo del suo motore si udiva chiaramente sopra l'acqua, e le sue luci di posizione ambrate erano due chiazze confuse nel buio.

BibliografiaModifica

  • Alan Furst, Il corrispondente dall'estero, traduzione di Valeria Giacobbo, Giano, 2008. ISBN 9788862510103
  • Alan Furst, Il regno delle ombre, traduzione di Stefano Bortolussi, Rizzoli, 2002. ISBN 8817869457
  • Alan Furst, L'ombra delle stelle, traduzione di Stefano Bortolussi, Rizzoli, 2003. ISBN 8817871575

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