Agostino Casaroli

cardinale e arcivescovo cattolico italiano

Agostino Casaroli (1914 – 1998), diplomatico e cardinale italiano.

  • La revisione del Concordato nel 1984 fu una necessità... Penso che su certi punti oggi avrei fatto una cosa diversa. In una società democratica gli interessi legittimi delle varie componenti, compresa quella cattolica, possono essere regolati attraverso la legge. (dall'intervista a l'Unità del 27 gennaio 1994; citato in Mario A. Manacorda, Scuola pubblica o privata?, Editori Riuniti, Roma, 1999, p. 94)
Stemma cardinalizio di Agostino Casaroli

Il martirio della pazienzaModifica

  • [Pio XII era di] intelligenza superiore; la ricchezza e acutezza di idee; la precisione nella loro espressione – che egli curava nei minimi particolari, anche in molte lingue straniere principalmente in quella tedesca nella quale era maestro; la santità di vita; la preoccupazione profonda e quasi dolorosa per le sorti della Chiesa e della comunità mondiale; l'infaticabile capacità di lavoro.
  • [In Giovanni XXIII] la novità non riguardava la dottrina, ma piuttosto il modo di esporla e forse, talvolta, d'interpretarla, senza tradirla o modificarla mai. E di applicarla alle situazioni concrete. Riguardava poi, per così dire, lo stile, nel parlare e nell'agire, sia all'interno sia all'esterno della Chiesa: una maggiore prontezza alla comprensione dell'«altro»; una carica di «simpatia» nello sforzarsi di valutare la mentalità o gli atteggiamenti anche dei più lontani; una capacità di rendersi conto delle loro difficoltà obiettive e l'arte di saper creare un clima di fiducia, nonostante la distanza, o addirittura l'opposizione frontale delle posizioni reciproche; la cura di non offendere le persone pur dicendo la verità.

[Agostino Casaroli, Il martirio della pazienza. La Santa Sede e i paesi comunisti (1963-1989), Einaudi, Torino 2000]

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