Adriana Albini

ricercatrice oncologica e scrittrice italiana

Adriana Albini (1955 – vivente), patologa e ricercatrice oncologica italiana.

Citazioni di Adriana AlbiniModifica

  • Considero parte del mio lavoro di scienziata comunicare l'importanza della ricerca e di investire nella conoscenza. Soprattutto alle giovani donne che vogliono fare le scienziate, vorrei dire di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, di studiare tanto e di inseguire le proprie passioni, perché possono fare la differenza. Le donne scienziate, infatti, grazie alla loro natura multitasking, sono capaci di trovare sentieri nuovi in luoghi in cui nessuno sta cercando.[1]
  • Ho scritto cinque libri gialli, di cui uno, Codice genetico (Segretissimo Mondadori), con lo pseudonimo Adrienne White.[2]
  • Mi occupo di ricerca oncologica sotto il profilo dell’angiogenesi, il processo di creazione di nuovi vasi sanguigni che gioca un ruolo essenziale per la diffusione del cancro. Tra provette e incubatori, studio lo sviluppo di molecole e principi di origine alimentare (olio d’oliva e derivati delle alghe marine) che potrebbero inibire la riproduzione delle cellule tumorali.[2]
  • Preparo le lezioni per gli studenti del corso di laurea di Medicine and Surgery in English dell’Università Bicocca di Milano. In didattica a distanza, cerco di appassionarli all’immunologia proponendo video, fumetti manga, musiche dei Blues Brothers. Per spiegare come funziona un antigene, un frammento di virus in grado di essere riconosciuto dal sistema immunitario, ho usato la metafora di Cenerentola: c’è un solo anticorpo (la scarpetta) che calza a perfezione un unico piede (l’antigene) tra centinaia di migliaia.[2]
  • Sono campionessa di scherma Master. Nel 2018 ho conquistato la medaglia di bronzo di spada ai Campionati del mondo, e nel 2015 l’argento agli Europei. Ora le gare sono sospese: mi manca l’agonismo.[2]

NoteModifica

  1. Citato in Adriana Albini, scienziata italiana, unica italiana nella classifica BBC delle 100 donne più influenti del 2020, d.repubblica.it, 25 novembre 2020.
  2. a b c d Citato in Sabina Pignataro, [1], iodonna.it, 15 dicembre 2020.

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