1922 (film 2017)

film del 2017 diretto da Zak Hilditch

1922

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale

1922

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2017
Genere drammatico, thriller, orrore
Regia Zak Hilditch
Soggetto Stephen King (racconto)
Produttore Paul Thomas Anderson, Megan Ellison, JoAnne Sellar, Daniel Lupi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1922, film del 2017 con Thomas Jane, Molly Parker e Neal McDonough, regia di Zak Hilditch.

IncipitModifica

A chiunque possa interessare, mi chiamo Wilfred James e questa è la mia confessione. La causa del mio crimine e della mia dannazione va ricercata in cento acri di terra fertile in Hemingford Home nel Nebraska. Li aveva ereditati mia moglie, Arlette Christina Winters James. In seguito alla morte di suo padre. Io avrei voluto aggiungere quella terra al nostro podere che misurava ottanta acri. Avevo pianificato di lasciare tutto a mio figlio Henry Freeman James dopo la mia morte e successivamente alla sua discendenza. Nel 1922 la fonte di orgoglio di un uomo era la sua terra. Così come suo figlio. Mia moglie non si era mai abituata alla vita di campagna, voleva vendere il terreno che il padre gli aveva lasciato e cominciare una nuova vita. [Testo della lettera] (Wilfred)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Le città sono per gli stupidi. (Wilfred)
  • La vita è raramente giusta. (Arlette)
  • Io credo che dentro ogni uomo, ne viva un altro. Un estraneo. Un mestatore. (Wilfred)
  • A volte l'unica cosa da fare è di prenderci ciò che ci spetta. Anche se qualcuno si fa male. Anche se qualcuno muore.(Wilfred)
  • L'omicidio è peccato, l'omicidio è dannazione. Ma l'omicidio è anche fatica. (Wilfred)
  • A quei tempi nella campagna ne succedevano di cotte e di crude, ma nessuno ci badava, nessuno faceva la spia. A quei tempi la moglie di un uomo era considerata sua proprietà e se scompariva... be' la cosa finiva lì. (Wilfred)
  • Conosco mia moglie, tenerla ferma su qualcosa è come inchiodare a terra la gelatina. (Wilfred)
  • Se Dio ci ricompensa sulla terra per le buone azioni, allora forse Satana ci ricompensa per quelle cattive. (Wilfred)
  • Spero che Dio non esista. Secondo me tutti gli assassini lo sperano. Perché se non c'è il Paradiso, non c'è l'Inferno. (Henry)

DialoghiModifica

  • Wilfred: Chi viene ucciso, uomo o donna, non muore nel tempo di Dio ma in quello dell'uomo. Se la sua vita viene interrotta prima che possa espiare i peccati... ecco tutti i suoi errori trovano perdono.
    Henry: Ma di noi che ne sarà? Non ce ne andremo all'inferno?
    Wilfred: Come puoi dire questo, quando intorno a noi c'è il paradiso?

ExplicitModifica

Alla fine... siamo tutti presi. (Wilfred)

Altri progettiModifica