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Ödön von Horváth

drammaturgo e scrittore austriaco
Ödön von Horváth

Ödön von Horváth (1901–1938), drammaturgo e scrittore austriaco.

Gioventù senza DioModifica

  • Il Giusto è ciò che giova alla tribù, dice la radio. Quello che non ci dà un utile è ingiusto. Quindi tutto è permesso, il furto, il delitto, l'incendio, lo spergiuro. Che cosa dico "permesso"? Non sono più neanche delitti, se compiuti nell'interesse della tribù. E questo che cos'è?
    Il punto di vista del criminale. (Professore, da La peste, p. 20)
  • "Dunque, crede che qualcuno di loro legga di nascosto?"
    "Lo so per certo. Da quella signora si riunisce una quantità di gente; spesso è completamente fuori di sé. I ragazzi leggono tutto. Ma leggono soltanto per poterne ridere. Vivono in un paradiso di stupidità, e il loro ideale è il sarcasmo. Andiamo verso tempi freddi, verso l'era dei pesci."
    "Dei pesci?"
    "Non sono, a dire il vero, che un dilettante astrologo, ma la terra gira nel segno dei Pesci. E l'anima dell'uomo diventerà impassibile, come il muso di un pesce..." (Professore Giulio Cesare, [al professore], da La peste, p. 26)
  • "Perché, allora, quando un certo ordine sociale crolla, la Chiesa prende sempre la parte dei ricchi? [...]"
    "Perché i ricchi vincono sempre."
    Non posso dominare il mio sdegno:
    "Bella morale!"
    Rimane impassibile:
    "Ragionare bene è il principio della morale." Vuota un altro bicchiere. "Sì, i ricchi vinceranno sempre, perché sono i più brutali, i più abbietti, i più spregiudicati. Non dice forse la Bibbia che sarà più facile a un cammello passare per la cruna di un ago che a un ricco entrare nel regno dei cieli?"
    "E la Chiesa passerà per la cruna di un ago?"
    "No," risponde, e sorride di nuovo. "Non sarebbe neppure possibile, poiché la Chiesa è appunto la cruna dell'ago." (Il professore, [al parroco] da Alla ricerca degli ideali del genere umano, p. 51)
  • Insegno storia e geografia.
    Devo spiegare la forma della terra e raccontarne la storia. La terra è sempre rotonda, ma le storie sono divenute quadrate. (Professore, da Alla ricerca degli ideali del genere umano, p. 56)
  • Dolci erano i pensieri che mi passavano per la mente. Venivano dal cervello, si vestivano di sentimento, e danzavano sfiorandosi appena.
    Uno splendido ballo, una società eletta.
    Le coppie girano al lume della luna, la viltà con la virtù, la menzogna con la giustizia, la bassezza con la forza, l'astuzia col coraggio.
    Soltanto la ragione non partecipa al ballo.
    Si è ubriacata, ha nausea e singhiozza girando su sé stessa: "Sono stupida, sono stupida."
    Poi vomita e le altre coppie ci ballano sopra. (Professore, da Il letame, p. 59)
  • Nella luna c'è un uomo, pensai improvvisamente; seduto sulla falce, fuma la pipa e non si cura di niente. Soltanto, di tempo in tempo, sputa su di noi.
    Che abbia ragione?
    Saprà bene quel che fa. (Professore, da L'uomo della luna, p. 76)
  • Era festa.
    Si celebrava il compleanno del plebeo in capo.
    La città era piena di bandiere.
    [...] Divisioni di gente senza carattere, al comando di idioti. E tutti con lo stesso passo.
    Cantano di un uccellino che canta sulla tomba di un eroe, di un soldato che muore asfissiato, di ragazze nerobrune che mangiano i rifiuti rimasti a casa, e di un nemico che non esiste.
    È così che i deboli di mente e i bugiardi celebrano il giorno in cui è nato il plebeo in capo. (Professore, da Bandiere, p. 119)
  • Anche nella mia giovinezza si giocava ai Pellerossa.
    Ma oggi la giungla è ben diversa.
    Oggi è qui in mezzo a noi. (Professore, da Il club dà battaglia, p. 128)

Citazioni su Gioventù senza dioModifica

  • Un romanzo grandioso, che illumina crudamente lo stato morale del mondo. (Hermann Hesse)

BibliografiaModifica

  • Ödön von Horváth, Gioventù senza Dio, traduzione dal tedesco di Bruno Maffi, Bompiani, Milano, 1974.

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