Differenze tra le versioni di "Ponyo sulla scogliera"

==Citazioni su ''Ponyo sulla scogliera''==
*All’ultima Mostra di Venezia suscitò l’applauso più vibrante, ma la giuria lo ignorò perché Hayao Miyazaki era già titolare di un Leone d’oro alla carriera. «[[Ponyo sulla scogliera]]» rappresenta comunque una svolta nell’opera del maestro dell’animazione giapponese: la tecnica resta quella artigianale del disegno a mano, ma la vicenda assume un carattere più infantile e favolistico rispetto ai capolavori precedenti («[[La città incantata]]», «[[Il castello errante di Howl]]»). ([[Valerio Caprara]])
*{{NDR|''Ponyo sulla scogliera''}}La delicatezza del tocco è fuori discussione, i personaggi sono deliziosi, la colonna sonora vanta ispirazioni colte (anche se esagera con le vezzose canzoncine) e non mancano le stoccate ambientaliste. Il buon Miyazaki tiene a trasmettere agli adulti il suo senso anti-fondamentalistico della ‘’giapponesità’’ e a rivendicare una visionarietà svincolata dai canoni occidentali, correndo peraltro il pericolo di essere percepito solo dai bambini ([[Valerio Caprara]])
 
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