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→‎Vol. XI La fondazione della Repubblica e la ricostruzione. Considerazioni finali: l'estromissione dei comunisti e dei socialisti dal governo (1947)
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===Vol. XI ''La fondazione della Repubblica e la ricostruzione. Considerazioni finali''===
*[...], l'estromissione dei comunisti e dei socialisti dal governo nel maggio 1947 non fu imposta dal governo americano, ma da questo fu approvato e incoraggiato in seguito alle sollecitazioni di [[Alcide De Gasperi|De Gasperi]], che sua volta si fece interprete delle pressioni delle forze conservatrici e moderate italiane. (cap. 3, p. 157)
*Dopo l'enunciazione della dottrina di Truman<ref>Stategia di politica estera del Presidente statunitense per contrastare l'espansionismo comunista nel secondo dopoguerra.</ref> e il fallimento della conferenza di Mosca del marzo-aprile 1947, la prima mossa importante del governo di Washington fu il lancio del [[piano Marshall]] (detto poi ufficialmente ERP: ''European Recovery Program''), così chiamato dal nome del segretario di Stato, George Marshall, che ne indicò le linee generali in un discorso tenuto all'Università di Harvard il 5 giugno 1947, al quale fu dato un grande rilievo propagandistico. (cap. 3, p. 157)
*Il piano {{NDR|Marshall}}, preparato dal Dipartimento di Stato per opera soprattutto di Dean Acheson e di George Kennan, partiva dalla constatazione che al principio del '47 la ripresa economica dei paesi europei procedeva lentamente e non aveva ancora raggiunto il livello dell'anteguerra, pur con differenze tra un paese e l'altro. Di conseguenza, secondo i dirigenti americani, anche la situazione politica di vari paesi europei presentava elementi di incertezza di cui potevano approfittare i comunisti per tentare azioni eversive o per appoggiare una penetrazione sovietica. Pertanto il principale scopo del piano era quello di facilitare la ripresa economica europea con grossi interventi finanziari americani rivolti a stabilizzare la situazione sociale e politica dell'Europa occidentale e a rendere quindi impossibile eventuali azioni espansionistiche dell'URSS appoggiate dai comunisti. (cap. 3, pp. 157-158)
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