Differenze tra le versioni di "Publio Cornelio Tacito"

→‎Incipit: + Bernardo Davanzati
(→‎Incipit: + Bernardo Davanzati)
La città di Roma nei primi tempi l'ebbero in mano i re; poi L. Bruto istituì, con la libertà, il consolato. Il potere dittatoriale veniva assunto per un periodo limitato e l'autorità dei decemviri non andò oltre i due anni, né poté durare a lungo il potere consolare affidato ai tribuni dei soldati. Breve fu il dominio di Cinna, come pure quello di Silla. La potenza di Pompeo e di Crasso passò ben presto a Cesare e le forze armate di Lepido e di Antonio si concentrarono nelle mani di Augusto, il quale accolse sotto il suo dominio, col nome di "principe", il mondo intero spossato dalle guerre civili.
{{NDR|Publio Cornelio Tacito, ''Gli annali'', traduzione di Luigi Annibaletto, Garzanti, 1974}}
 
==== Bernardo Davanzati ====
Roma da principio ebbe i re: da Lucio Bruto la libertà, e 'l consolato. Le dettature erano a tempo. La podestà de dieci non resse oltre due anni: ne molto l'autorità di Consoli ne' Tribuni de' Soldati. Non Cinna, non Silla signoreggiò lungamente. La potenza di Pompeo, e di Crasso tosto in Cesare, e l'armi di Lepido, e d'Antonio caddero in Augusto. il quale trovato ognuno stracco per le discordie civili, con titolo di Principale si prese il tutto.
 
==== Camillo Giussani ====