Differenze tra le versioni di "Richard Nixon"

*È oggi una sorta di cliché il parlare dell'India come della «democrazia più popolata del mondo». In ogni caso, per quanto l'India potesse maggiormente progredire se frazionata, Nehru è riuscito ad unirla in una sola entità nazionale ed è riuscito a farlo con la democrazia. Sua figlia, invece, è ricorsa a volte a poteri dittatoriali per mantenere il potere o per riguadagnarlo. Dubito che Nehru sarebbe mai ricorso a certi "trucchi". (p. 388)
*Il [[Medio Oriente]] è il crocevia del mondo, la culla della civiltà. I suoi santuari sono sacri per tre grandi religioni. Oggi è un'area di nomadi e di sapienti, di bazar e di laboratori, di pozzi di petrolio e di kibbutz, di democrazie e di Ayatollah. Vi sono regioni dove i contadini coltivano la terra con gli stessi metodi degli antenati di 1000 anni fa. In altre zone, nelle grandi città, vi sono donne eleganti che leggono i principali quotidiani del Cairo e di Londra mentre si dirigono verso i loro moderni uffici. Il Medio Oriente è un'entità fragile, vulnerabile, dove si incontrano i conflitti tra l'Ovest e l'Est. Il Medio Oriente rimane invischiato in mille correnti contrarie ed è percorso da fermenti emozionali esplosivi più di qualsiasi altra zona del mondo. Ed al momento dei più grandi cambiamenti, straordinari leaders emersero dalla regione. (p. 396)
*Golda Meir ed Indira Gandhi si assomigliano molto soprattutto nel modo di tenere duro sulla loro posizione nei dibattiti con interlocutori del sesso opposto. Tuttavia, dopo essermi incontrato con entrambe, rilevai una differenza fondamentale. Pur essendo entrambe donne, nel vero senso della parola, Indira Gandhi tendeva a fare della sua femminilità un'arma; cosa che mai la Meir si sarebbe sognata di fare. La signora Gandhi voleva esser trattata da donna, pur comportandosi con la spregiudicatezza di un uomo. Golda Meir, quando si comportava da "uomo", si aspettava di essere trattata di conseguenza. Non chiedeva mai un trattamento "morbido" per il fatto di essere donna, ma mai trattamento "morbido" impiegava con i suoi interlocutori. (p. 406)
*La leadership di [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]] fu "pirotecnica". Passò nel cielo del Medio Oriente come una meteora, non dettando legge ai soli egiziani, ma all'intero mondo arabo. Impulsivamente si gettò a capofitto negli affari delle altre nazioni arabe, organizzando insurrezioni, tramando assassinii e cercando di distorcere qualsiasi piano di unità panaraba che non prevedesse la sua direzione. Si fece molti nemici ed alcuni amici. Pochissimi furono quelli che riuscirono a rimanere neutrali nei suoi confronti. (p. 412)
*Nasser aveva un carattere instabile, impaziente, dittatoriale ed era posseduto da grandiose ambizioni che presero sempre il sopravvento sulle necessità pratiche della sua gente. (pp. 413-414)
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