Differenze tra le versioni di "Alberto Ronchey"

*Sukarno intendeva che persino le Filippine, oltre alla Malesia e alla Nuova Guinea, erano parte del suo sogno della «grande Indonesia».<ref name="sanguinosotramonto"/>
*La storia degli Stati nazionali, nel «terzo mondo», continua ad essere una tragedia per coloro stessi che escono vincitori da quei terribili conflitti civili. Nemmeno i nazionalisti di Giakarta, in realtà, sanno come potranno scrivere nei libri di storia: «Il primo presidente del paese fu pessimo».<ref name="sanguinosotramonto"/>
*<ref name="sanguinosotramonto"/>
*In un ospizio fuori [[Mosca (Russia)|Mosca]], malato, cieco e ormai pazzo, è morto [[Varlam Tichonovič Šalamov|Varlam Tichonovic Shalamov]], autore dei "Kolymskie rasskazy", i racconti della Kolimà<ref>{{cfr}} [[w:I racconti di Kolyma|voce su Wikipedia]].</ref>, il massimo testo tramandato della letteratura concentrazionaria nell'epoca del terrore staliniano. Lassù, già dagli anni '30, si operava la "perekovka", la così detta riforgiatura degli uomini a 50 sotto zero, fra norme di lavoro forzato che imponevano di scavare fino a 800 "pudy" al giorno nella "merzlotà", il ghiaccio fossile delle miniere d'oro, e le interminabili fucilazioni d'ogni notte, fra torce fumanti e fanfare. Là, prima che a [[Treblinka]]-[[Auschwitz]], apparve l'uomo demolito dalle violenze fisiche e ideologiche del XX secolo, il "dochodjaga", il corpo senza peso, il relitto umano giunto alla fine (da "dochodit", giungere) moltiplicato su scala di massa già impensabile nelle premonizioni di [[Fëdor Michajlovič Dostoevskij|Dostoevskij]] o [[Vladimir Galaktionovič Korolenko|Korolenko]].<ref>Da ''Addio a Shalamov'', ''L'Espresso'', 7 febbraio 1982, p. 21.</ref>
 
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