Differenze tra le versioni di "Jane Goodall"

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*Se fissavo uno [[scimpanzé]] negli occhi, vedevo un essere pensante, riflessivo, che ricambiava il mio sguardo.
*Mi avvicinavo sempre di più agli animali, alla natura, e di conseguenza a me stessa. Ero in sintonia con quella grande forza spirituale che mi circondava.
 
==''Assassini innocenti''==
===[[Incipit]]===
Davanti a noi, a una settantina di metri, galoppava uno gnu, scura sagoma contro l'erba della pianura africana, pallida al chiaro di luna.<br>Dietro, incalzavano cinque iene e la distanza tra preda e cacciatori diminuiva ad ogni minuto. A un tratto la iena di testa afferrò fra le fauci la coda dello gnu e un istante più tardi le altre quattro gli furono addosso con un balzo, mordendo i fianchi e le zampe della vittima. Rapidamente voltatosi, lo gnu, un maschio, fece fronte ai suoi avversari fendendo l'oscurità con le sue corna ricurve e scuotendo la testa. Altre iene sbucarono dall'oscurità della notte e nel giro di due minuti l'animale fu atterrato, scomparendo sotto dieci o più figure ruggenti che lottavano per spartirsi le sue carni.<br>Hugo si avvicinò con la macchina e, come accese i fari, una parte dei cacciatori levò il capo dal banchetto, gli occhi scintillanti, il collo e il muso intrisi di sangue. Venti minuti più tardi solo la scura macchia sul terreno calpestato restava a testimoniare quella battaglia.<br>Fu quella la prima caccia di iene che Hugo e io osservammo e restammo inorriditi a constatare come esse divoravano viva la preda. Da quella notte abbiamo assistito allo stesso crudele dramma tante e tante altre volte perché i licaoni, che vengono chiamati anche cani selvaggi, e gli sciacalli uccidono allo stesso modo, rapidamente sventrando la vittima. Ancor oggi odiamo una tale visione, anche se al momento essa appare più lunga di quanto non sia, perché la vittima muore senz'altro nel giro di un paio di minuti e in un tale stato di shock da non poter sentir molto dolore. In effetti, leoni, leopardi e ghepardi, che godono della reputazione di "assassini puliti", ci mettono spesso più di dieci minuti per soffocare le loro vittime; e poi chi siamo noi per giudicare quale è il modo più doloroso di morire?<br>Per questo non ci associamo a coloro che condannano iene e licaoni come feroci bruti da sterminare senza pietà, perché questi animali uccidono per mangiare e sopravvivere nell'unico modo per cui l'evoluzione li ha adattati. <!--(pp. 11-12)-->
 
===Citazioni===
*La [[iena]] è per diverse ragioni bene attrezzata per il suo ruolo di spazzino. Possiede denti e mandibole robustissime e quando, come spesso avviene, i resti della cena altrui sono scarsi, è capace di masticare e digerire ossa molto grosse e pelli assai spesse. Inoltre, grazie al suo finissimo udito può localizzare da grandi distanze il rumore che gli altri carnivori fanno nel divorar la preda. Può correre a 50 km. orari ed oltre e ha grande resistenza. Possiede anche un'infinita pazienza: un gruppo di iene può girare intorno alla vittima di un leone per otto ore o forse oltre, quando per esperienza sanno che ben poco è rimasto della carcassa e l'uccisore finalmente se ne andrà. (p. 25)
*Non ci volle molto per convincermi che le iene sono seconde solo agli scimpanzè quanto a fascino, perché sono dei pagliacci nati, assolutamente individualiste e vivono in una società ben ordinata ed estremamente complessa. (p. 28)
 
==''Il popolo degli scimpanzé''==
 
==Bibliografia==
*Hugo e Jane van Lawick-Goodall, ''Assassini innocenti'', traduzione di Sergio Frugis, Rizzoli, 1973
*Jane Goodall, ''Il popolo degli scimpanzé. {{small|30 anni di osservazioni nella giungla di Gombe}}'' (''Through a Window: {{small|Thirty Years with the Chimpanzees of Gombe}}'', 1990), Rizzoli, Milano, 1991. ISBN 88-17-84123-4
*Sergio Marini, ''Filosofi, animali, questione animale. {{small|Appunti per una storia}}'', EDUCatt, Milano, 2012. ISBN 978-88-8311-842-5
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