Ferdinando Martini: differenze tra le versioni

*Il ''[[Buda]]'', dunque, è un fabbro il quale, bevuto un decotto di certa erba, che veramente cagiona l'ebrietà e, in forti dosi, perfino il delirio, piglia di notte le forme di iena e se ne va in giro a fare incantesimi; le eclampsie, le epilessie, le convulsioni isteriche, il ballo di San Vito, tutti malefizi del ''[[Buda]]''. (p. 127)
*Ancora: il sentimento religioso fu per lo passato negli Abissini tutta una cosa col sentimento nazionale, perché il loro più costante nemico fu il mussulmano, che, notate, tentò imporre il giogo, non mai le credenze. Questa parte della storia dell'Etiopa possono non curare gli Svedesi, a noi Italiani sarebbe funesto il dimenticarla. Politicamente parlando dunque, credo che ogni propaganda, o protestante o cattolica, darà nella colonia pessimi frutti: nondimeno è giusto riferire quanto affermano gli Abissini medesimi, che, cioè, tra il missionario cattolico e il protestante corre grande divario. Il cattolico sta a sè, non cerca gli indigeni, attende che attratti dalla pietà delle opere o dalla esemplarità del costume si rivolgano a lui: il protestante invece, irrequieto, con la speditezza pertinace e febbrile delle razze nordiche, s'imbuca ne' più oscuri angoli delle capanne, s'inoltra pe' reconditi penetrali delle famiglie, e s'attacca, e tormenta, e assilla, e non lascia, cimice e mignatta ad un tempo. (pp. 134-135)
*Le rarità di Asmara sono tre: la chiesa, le capanne di ras Alula, e la fortezza di Bet-Macà. (p. 143)
*Gli Abissini, in generale, hanno il pensiero breve: valentissimi nell'avviluppare matasse di raggiri da dipanarsi o tagliarsi il giorno dopo. (p. 150)
*Le [[Iena|iene]], vili, non sono temibili; osano d'aggredire bambini rifiniti, ma un adulto le allontana con un colpo di tosse, la luce di un fiammifero, un movimento qualsiasi. Il [[leopardo]], finché non s'è cibato dell'uomo, usa prudenza: quando l'ha assaggiato, sfida ogni pericolo per rinnovare il banchetto. (p. 179)
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