Differenze tra le versioni di "Carlo Dossi"

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===Citazioni===
*Al che, se tu aggiungi un pajo di occhi che mi guardàvano fisi fisi, neri, biricchini, come quelli della vedovella contessa di Nievo uno degli astri della città se... Dio! quando ci penso. Con mé, essa, avèa ballato la maggior parte de' valzi, polche, quadriglie, a mé chiedeva il braccio perché la scortassi alla cena – e le recài io medèsimo lo sgabellino, poi un'ala di quaglia – per mé, in quella sera, le lusinghiere frasette, le stralucenti zolfanellate. Pensate dunque quanto se ne dovesse tenere un giovanottino fuggito appena dal materno capèzzolo, sentèndosi il favorito di un ìdolo dei meglio incensati, vedèndosi su la di lui nera mànica il più rotondo sodo avambraccio che mai portasse smaniglie! Sarèbbene, fin un dei sette, impazzito… E proprio ci avèa motivo: né più né meno che per certe tosuccie della corta vestina, le quali, in quella stessìssima veglia, èrano – da un bel luogotenente degli Ussari, dai mostacchi biondi arricciati – tolte, non so perché esclusivamente a piroettare.<br />Da parte mia, m'abbandonavo a una éstasi tale che sono sicuro di aver commesso a quel ballo, e sùbito dopo, le più majuscole farfallonerìe. Bàstimi ricordare come dimenticài affatto, partendo, di riverire gli òspiti, e come, accompagnata la contessina, giusta il suo desiderio, fino a' pie' della scala e sospirato all'ùltima languidìssima occhiata di lei e vìstala scomparire, ravvolta in un bianco scialle, nella carrozza, presi a camminar verso casa sotto una folta neve senza nemmeno aprire il paraqua.[...] Dunque, pazienza. Vi accennerò solo che, alla fin fine, schiacciata entro lo staccio, tutta la biribara de' mièi pensieri non la filava altro di questo: che l'ingattimento della contessa di Nievo per mé – quantunque mezza-bottiglia – era fuori del forse e che io riamàvala alla spietata. (da ''[[s:L’Altrieri/La principessa di pimpirimpara|La principessa di pimpirimpara]]'')
 
==''La colonia felice: utopia lirica''==
===[[Incipit]]===
Stàvano i deportati – una quarantina – uòmini e donne, sulla nuova spiaggia tra le cataste di roba e le pacìfiche forme degli agnelli e de' buòi; stàvano, chi in piedi in una èbete immobilità, chi a terra accosciato, le palme alla faccia; tutti affranti da un viaggio lunghìssimo col non sequente ànimo e dal dubbio della lor meta, dubbio peggiore della più amara certezza, e dalla brama cupa, senza speranza, della vendetta.
 
===Citazioni===
*Che è un [[matrimonio]], in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
*È meglio non [[Comando|comandare]] del non venire obediti.
*L'animo del [[Malvagità|malvagio]] è impervio all'alfabeto di Dio.
*Per quanto [[Stoltezza|stolta]] una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia – il suo amante.
*Tutto al bene fluisce: dove non può la [[vizio e virtù|virtù]], giova il [[vizio e virtù|vizio]].
*[[Uomo|Umanità]] [[vanità|vanitosa]], che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
*Un uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'anima umana sta nella [[borsa]]. Vuota la borsa, addio anima!
*Una [[colpa]] non è cancellata finché si rammenta.
 
==''Note azzurre''==
*R.U. – I [[papa|Papi]]. Non è un papa solo, cioè il successore di Pietro, il capo della cattolicità, ma molti. Persone che sentenziano sempre ex cathedra, che si reputano in buona fede infallibili, in arte, in politica, in scienza ecc. (n. 5603)
*A spegnere il male e a fortificare il bene, più che l'opera morale, gioverà la [[gene|scientifica]] colla selezione del germe umano. (n. 5690)
 
==''La colonia felice: utopia lirica''==
===[[Incipit]]===
Stàvano i deportati – una quarantina – uòmini e donne, sulla nuova spiaggia tra le cataste di roba e le pacìfiche forme degli agnelli e de' buòi; stàvano, chi in piedi in una èbete immobilità, chi a terra accosciato, le palme alla faccia; tutti affranti da un viaggio lunghìssimo col non sequente ànimo e dal dubbio della lor meta, dubbio peggiore della più amara certezza, e dalla brama cupa, senza speranza, della vendetta.
 
===Citazioni===
*Che è un [[matrimonio]], in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
*È meglio non [[Comando|comandare]] del non venire obediti.
*L'animo del [[Malvagità|malvagio]] è impervio all'alfabeto di Dio.
*Per quanto [[Stoltezza|stolta]] una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia – il suo amante.
*Tutto al bene fluisce: dove non può la [[vizio e virtù|virtù]], giova il [[vizio e virtù|vizio]].
*[[Uomo|Umanità]] [[vanità|vanitosa]], che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
*Un uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'anima umana sta nella [[borsa]]. Vuota la borsa, addio anima!
*Una [[colpa]] non è cancellata finché si rammenta.
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
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