Differenze tra le versioni di "Thomas Mann"

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==Citazioni di Thomas Mann==
*Chi non è [[artista]] si trova di fronte a un quesito molto imbarazzante, se gli si chiede fin dove l'artista prenda sul serio ciò che per lui dovrebbe essere, e sembra essere, la cosa più seria; quanto prenda sul serio se stesso e quanto invece sia scherzo, celia o mascherata. (da<ref>Da ''Doctor Faustus'').</ref>
*Collocare sul medesimo piano il [[comunismo]] russo e il [[nazifascismo]] in quanto entrambi sarebbero [[Totalitarismo|totalitari]], nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è [[fascismo]]. Chi insiste su questa equiparazione può ben ritenersi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo.<ref>Citato in ''[https://www.agoravox.it/L-Ucraina-come-piace-a-Nato-e-Ue.html L'Ucraina come piace a Nato e Ue: un inferno di nazisti alle porte dell'Europa]'', ''Agoravox.it''.</ref>
*Dove ci sono io, c'è la cultura tedesca. (dalla<ref>Dalla conferenza stampa al suo arrivo negli Stati Uniti, 1938; citato in Riemen, prologo a Steiner 2006, p. 15).</ref>
:''Wo ich bin, ist die Deutsche Kultur''.
*Essere artista ha sempre significato possedere ragione e [[sogno|sogni]]. (citato<ref>Citato in ''I luoghi dell'arte'', v. 11).</ref>
*Il blocco non parteggia per lo [[scultore]], è contro di lui. (da<ref>Da ''La legge'').</ref>
*Il mio atteggiamento democratico non è perfettamente sincero, è solo una reazione irritata all'“irrazionalismo” dei tedeschi, alle loro profondità fasulle e al fascismo in genere, che non riesco proprio a sopportare. Ho sempre sentito che, al tempo della mia ostinazione reazionaria, nelle ''Considerazioni di un impolitico'' ero stato molto più interessante e lontano dalla banalità. (da<ref>Da una lettera a Ferdinand Lion, 1952<ref>; citato in Marino Freschi, [http://www.ilgiornale.it/news/reazionario-amato-sinistra.html ''Il reazionario amato dalla sinistra''], ''il Giornale.it'', 1º ottobre 2005.</ref>)
*L'incompleta comprensione di se stesso, il non ammettere che il suo amore non era per nulla più sublime, ma un amore come tutti gli altri, se pure – almeno al tempo suo – con più scarse possibilità di felice esaudimento, questo equivoco insomma lo spinse all'ingiustizia, all'insanabile amarezza, all'esacerbato rancore per il dispregio e la durezza in (sic) cui la sua ardente dedizione si scontrava quasi ad ogni momento ed esso ha parte evidentissima nel suo risentimento contro la Germania e contro tutto ciò che è tedesco, e finì per spingerlo all'esilio ed alla morte solitaria. (parlando<ref>Parlando di [[August von Platen-Hallermünde|August von Platen]]; da ''Nobiltà dello spirito. Saggi critici'', in ''Tutte le opere, vol. X'', Mondadori, Milano, 1953 e 1973, p. 372).</ref>
*Il tempo è un dono prezioso, datoci affinché in esso diventiamo migliori, più saggi, più maturi, più perfetti.<ref>T. Mann, ''Romanzo d'un romanzo'', Milano, Mondadori, 1952.</ref>
*Il vero principio artistico è la riserva. (da<ref>Da ''Goethe e Tolstoj. Frammenti sul problema dell'umanità'', in ''Nobiltà dello spirito e altri saggi'').</ref>
*La capacità di godere richiede cultura, e la cultura equivale poi sempre alla capacità di godere. (da<ref>Da ''Il piccolo signor Friedemann'').</ref>
*L'artista è l'ultimo a farsi illusioni a proposito della sua influenza sul destino degli uomini [...]. L'arte non è una forza, è soltanto una consolazione. (da<ref>Da ''L'artista e la società'').</ref>
*La [[giustizia]] non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia. (da<ref>Da ''Disordine e dolore precoce'').</ref>
*La [[dodecafonia|musica dodecafonica]] è un abile tentativo di ridare ordine e norma alla musica, che va dissolvendosi nell'arbitrio soggettivo. Essa vuole oggettività e composizione rigorosa.<ref name=Ep50>Dall'intervista [http://www.xedizioni.it/Epoca/1950-001.pdf ''Cinque domande a Th. Mann''], ''Epoca'', 14 ottobre 1950, p. 9.</ref>
*Le parole grosse, trite come sono, non si addicono molto a esprimere le cose straordinarie; vi si riesce meglio sublimando quelle piccole, portandole al culmine del loro significato. (da<ref>Da ''Padrone e cane'').</ref>
*L'uomo ha tendenza a considerare la sua condizione del momento, sia essa serena o intricata, tranquilla o appassionata, come quella vera, caratteristica e duratura della sua esistenza, e soprattutto a elevare immediatamente, nella sua fantasia, ogni felice ex tempore a bella regola e inviolabile consuetudine, mentre in realtà è condannato a improvvisare e a vivere, dal punto di vista morale, alla giornata. (da<ref>Da ''Cane e padrone'').</ref>
*Noi cammineremo insieme, la mano nella mano, anche nel regno delle ombre. (da<ref>Da ''Brindisi a Katja'').</ref>
*«Non è europeo», disse scuotendo la testa. <br />«Non è europeo, signor Fischer? E perché?» <br />«Non capisce niente delle grandi idee umane.»<ref>Da un aneddoto sul suo editore ebreo ungherese di Berlino in un articolo scritto nel 1934 dopo la sua morte.</ref>; (citato in Riemen, prologo a Steiner 2006, p. 18) (da ''La montagna incantata'').</ref>
*Se ho firmato la "petizione di Stoccolma contro la bomba atomica", l'ho fatto perché mi fu presentata non come azione comunista, ma prettamente umanitaria. L'hanno sostenuta molti non comunisti, convinti della necessità di conservare la pace. È abominevole che si avvilisca la parola "pace" facendone la parola d'ordine del Partito Comunista.<ref name=Ep50/>
 
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