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*[[Robert Mugabe|Mugabe]] è un giovane estremamente intelligente e presuntuoso. Una volta mi disse di essere stato invitato in Jugoslavia, ma che non ci sarebbe andato perché aveva posto come condizione di essere trattato come un VIP e che Tito venisse a riceverlo all'aeroporto. (p. 81)
*In Africa poche cose dipendono esclusivamente dall'Africa. (p. 82)
*Se i territori che compongono il Sudan si fossero potuti sviluppare liberamente, oggi questo paese neanche esisterebbe: la zona settentrionale farebbe parte dell'Egitto e quella meridionale apparterrebbe al Congo e all'Uganda. L'Egitto sarebbe diviso dal Congo e dall'Uganda dalla frontiera naturale del Sahara e dei bacini dell'Alto Nilo, frontiera che oggi divido lo Stato sudanese nelle sue parti settentrionale e meridionale. (p. 96)
*La [[prima guerra civile in Sudan|guerra]] attualmente in atto nel Sudan meridionale sta scavando una fossa capace di diventare la tomba dell'unità africana. (p. 97)
*Sono stato nel Sud nel 1960. Mi sono fermato a Wau e a Giuba, capitali di due province meridionali di cui poi ho percorso qualche centinaio di chilometri in macchina. Erano gli anni del regime di Abbud. Ho visto i campi di concentramento dove i prigionieri vivevano sulla nuda terra, senza un tetto, morendo per la fame e per il sole.<br>La parte meridionale del Sudan è una delle zone più arretrate dell'Africa (gli argomenti degli attivisti del Sud, secondo i quali il suo mancato sviluppo sarebbe colpa degli arabi del Nord, in quanto tutte le risorse verrebbero destinate allo sviluppo del Nord, sono inaccettabili). Tutto il Sudan è uno dei paesi più arretrati dell'Africa e da questo punto di vista al Nord si sta male come al Sud, se non peggio. (p. 112)
*In tutta l'Africa non esiste un luogo più sinistro del Sudan meridionale. (p. 113)
*Il Sud del Sudan è un mondo fatto di ostilità, di complessi, di fanatismo e di claustrofobia. L'indipendenza non ha cambiato la situazione. La borghesia di Khartoum e poi il regime reazionario dei generali non hanno mai provato a risolvere in modo umano la questione del Sud. A ogni malcontento Abbud rispondeva con le armi, armi usate non solo al Sud, ma anche contro i suoi oppositori del Nord. (pp. 114-115)
*Malgrado i suoi settantacinque anni, Hailè Selassiè è un uomo di inesauribile energia, dalla mente lucida e dalla profonda sensibilità. (p. 119)
*L'Etiopia è il più vecchio tra gli Stati indipendenti dell'Africa. È un paese bello e montuoso ma estremamente povero e arretrato, per cui i nemici dell'Africa, indicando l'Etiopia, dicono malignamente "Tra duemila anni l'Africa indipendente sarà tutta così!" (p. 120)
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