Differenze tra le versioni di "Adam Smith"

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(+citazioni)
*Il consumo è il solo fine e scopo di ogni produzione; e non si dovrebbe mai prender cura dell'interesse del produttore, se non in quanto ciò possa tornare necessario per promuovere quello del consumatore. La massima è così perfettamente evidente di per se stessa che sarebbe assurdo tentare di dimostrarla. (1948, p. 601<ref name=nap>Citato in [[Claudio Napoleoni]], ''Dalla scienza all'utopia''.</ref>)
*Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
*Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che dobbiamo aspettarci il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse.
:''It is not from the benevolence of the butcher, the brewer, or the baker that we expect our dinner, but from their regard to their own interest''. (libro I, cap. II, p. 19)
*Questa divisione del lavoro, da cui derivano tanti vantaggi, non è originariamente l'effetto di una saggezza umana che prevede e persegue quella generale opulenza che essa determina. È la conseguenza necessaria, sebbene assai lenta e graduale, di una certa propensione [...] a trafficare, barattare e [[scambio|scambiare]] una cosa con un'altra.<br />Se questa propensione sia uno di quei principî originari della natura umana che non si possono ricondurre ad altre cause; o se, come sembra più probabile, essa sia conseguenza necessaria della facoltà della ragione e della parola, non è compito del nostro presente argomento di indagare. Essa è comune a tutti gli uomini e non si ritrova in nessun'altra razza di animali [...]. (lib. I, cap. II; 2013)
*Si può invero dubitare che la carne sia un genere di necessità. Si sa per esperienza che il grano e gli altri vegetali, insieme con latte, formaggio e burro o olio dove non c'è burro, possono fornire anche [[vegetarianismo|senza carne]] la più ricca, sana, nutriente ed energetica delle diete. (lib. V, cap. II, parte II, appendice agli articoli I e II; 2013)
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