Differenze tra le versioni di "Primo Levi"

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*Io sono convinto che [[Israele]] va difeso, credo nella dolorosa necessità di un esercito efficiente. Ma sono convinto che anche al governo israeliano faccia bene confrontarsi con un nostro appoggio sempre condizionato.<ref>Dall'intervista di [[Gad Lerner]], ''Se questo è uno Stato'', ''L'Espresso'', 30 settembre 1984.</ref>
*[[Franz Kafka|Kafka]] comprende il mondo (il suo, e anche meglio il nostro d'oggi) con una chiaroveggenza che stupisce, e che ferisce come una luce troppo intensa.<ref>Da ''Tradurre Kafka'', in ''Racconti e saggi''</ref>
*La strage è avvenuta localmente in Germania e non in Italia, e questo ha concesso alla maggior parte degli italiani di trovarsi un alibi facile, cioè "queste cose le hanno fatte loro, non le abbiamo fatte noi". Ma le abbiamo cominciate noi. Il [[nazismo]] in Germania è stata una metastasi di un tumore che era in Italia. È un tumore che ha condotto vicino alla morte la Germania e l'Europa, vicino al disastro completo.<ref name="intervistalevi" />
*Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo. Le leggi razziali erano il sintomo di una carnevalata: si era ormai dimenticato il volto criminale del fascismo (quello del delitto [[Giacomo Matteotti|Matteotti]], per intenderci): rimaneva da vederne quello sciocco.<ref>Dall'intervista di Giorgio De Rienzo, ''In un alambicco quanta poesia'', ''Famiglia Cristiana'', n. 29, 20 luglio 1975; ora in ''Echi di una voce perduta. Incontri, interviste e conversazioni con Primo Levi'', a cura di Gabriella Poli e Giorgio Calcagno, Mursia, 1992</ref>
*[...] una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa, che sulla strada scelta tanti anni addietro sta tuttora proseguendo con energia geniale, e con quella rara combinazione di pazienza e d'impazienza che è propria dei grandi innovatori.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0996_01_1986_0241_0007_13753827/ Una piccola signora dal piglio principesco]'', ''La Stampa'', 14 ottobre 1986, p. 7.</ref> {{NDR|riferito a [[Rita Levi Montalcini]]}}
*La strage è avvenuta localmente in Germania e non in Italia, e questo ha concesso alla maggior parte degli italiani di trovarsi un alibi facile, cioè "queste cose le hanno fatte loro, non le abbiamo fatte noi". Ma le abbiamo cominciate noi. Il [[nazismo]] in Germania è stata una metastasi di un tumore che era in Italia. È un tumore che ha condotto vicino alla morte la Germania e l'Europa, vicino al disastro completo.<ref name="intervistalevi" />
 
==''Calore vorticoso''==
Utente anonimo