Animale: differenze tra le versioni

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*Gran parte degli animali superiori hanno qualcosa come desideri, pulsioni volitive e scopi rudimentali, la cui mutua soddisfazione costituisce il loro benessere o bene. ([[Joel Feinberg]])
*I barbari hanno divinizzato le bestie per trarne vantaggio. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*I [[Filosofia|filosofi]] hanno il torto di non pensare alle bestie e davanti agli occhi di una bestia crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico. ([[Luigi Pirandello]])
*{{NDR|Le fiere}} ignorano gli odii delle matrigne né, cambiando coniuge, i genitori diventano snaturati verso la loro prole né sanno mostrare preferenza per i figli dell'unione successiva e quindi trascurare quelli della precedente. Conoscono i frutti dell'amore, ignorano le differenze dell'affetto, gli stimoli dell'odio, le discriminazioni dell'avversione. La natura delle fiere è semplice, non sa alterare la verità. Il Signore ha stabilito in ogni creatura un tale equilibrio per cui ha concesso maggiore semplicità d'affetto a quelli cui ha dato minore capacità razionale. Quale fiera non esiterebbe ad offrirsi spontaneamente alla morte in difesa dei propri piccoli? ([[Sant'Ambrogio]])
*Il cervello rappresenta il principio dell'uomo, il cuore quello dell'animale. ([[Filolao]])
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*Nessun essere senziente e capace di provare dolore (e gli animali lo sono) dovrebbe avere una vita indegna di essere vissuta. ([[Marina Baruffaldi]])
*Nessun essere umano può portare a un altro il dono dell'idillio. L'unico a poterlo fare è l'animale perché lui non è stato cacciato dal [[Giardino dell'Eden|Paradiso]]. ([[Milan Kundera]])
*Nessuno dubita di quel che vede, e va ciascuno tra le cose, sicuro ch'esse appaiano agli altri quali sono per lui; figuriamoci poi se c'è chi pensa che ci siete anche voi bestie che guardate uomini e cose con codesti occhi silenziosi e chi sa come li vedete, e che ve ne pare. ([[Luigi Pirandello]])
*Noi ci affezioniamo molto a cani, gatti e cavalli, ci prendiamo cura di loro e quando muoiono viviamo un autentico lutto. Ma ai maiali, ai vitelli, alle galline che vivono nelle nostre fattorie riserviamo un trattamento brutale, di sfruttamento, lontano da qualsiasi forma d'affetto, essendo questi parte di un sistema produttivo, il cui unico scopo è produrre la massima quantità di cibo al minor costo. [...] Per giustificare questo comportamento, gli animali sfavoriti devono essere considerati inferiori, indegni di un attaccamento affettivo. Se dovesse sorgere il dubbio che anche gli animali sfruttati abbiano un certo valore proprio, nascerebbe un conflitto irrisolvibile. Un modo sicuro per evitare il sorgere di tale conflitto è tenere le due categorie di animali, privilegiati e sfruttati, in ambiti della nostra mente completamente separati. Una categoria consuma cibo appositamente confezionato, l'altra è utilizzata per confezionare tale cibo. Quando poi le emozioni si estendono dalla prima alla seconda categoria, sorgono problemi e si diventa [[vegetarianismo|vegetariani]], o persino attivisti dei [[diritti degli animali]]. ([[Rupert Sheldrake]])
*Noi siamo stati discepoli delle bestie nelle arti più importanti: del ragno nel tessere e nel rammendare, della rondine nel costruire le case, degli uccelli canterini, del cigno e dell'usignolo nel canto, con l'[[imitazione]]. ([[Democrito]])