Differenze tra le versioni di "José Ortega y Gasset"

*Il disegno di Zuloaga è pura forza viva: un cavaliere dalla sensibilità chisciottesca che accorre lì dove le cose sopportano maggior violenza dalle potenze inerti, vendicatore dei torti originati dalla materia, e soprattutto del più grave: la trivialità, l'inespressività. Questo lirico sforzo del disegno consiste nel disarticolare le forme triviali, le forme materializzate, e con lieve tocco articolarle secondo lo Spirito. (p. 264)
*Quanto più superficiale è un'[[intelligenza]], maggior propensione mostrerà a qualificare le discussioni come mere dispute verbali. (p. 337)
*Io sono me stesso e le mie circostanze.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 243. ISBN 9788858014165</ref>
:''Yo soy yo y mi circunstancia, y si no la salvo a ella no me salvo yo''.<ref>''Meditaciones del Quijote'', opere complete, Vol. I. ISBN 84-306-0569-X (opera completa) ISBN 84-306-0568-1 (tomo I) Ed. Taurus/Fundación José Ortega y Gasset, Madrid, 2004, p. 757.</ref>
 
==Note==
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