Differenze tra le versioni di "Jean-Jacques Rousseau"

*[[Francesco Durante|Durante]] è il più grande armonista dell'Italia, vale a dire, del mondo.<ref>Citato in [[Charles Burney]], ''Viaggio musicale in Italia, 1770'', traduzione di Virginia Attanasio, Remo Sandron Editore, 1921, [https://books.google.it/books?id=MCMsAQAAIAAJ&dq=&pg=PA199#v=onepage&q&f=false p. 199]</ref>
*È sufficiente non esser mai iniquo per essere sempre innocente?<ref>Da ''Le passeggiate del sognatore solitario''.</ref>
*La volontà generale dovrebbe provenire da tutti e applicarsi a tutti.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 159. ISBN 9788858014165</ref>
*Nessuno, in alcuna lingua, ha scritto un romanzo che sia pari o almeno si avvicini a ''[[Samuel Richardson|Clarissa]]''.<ref>Da ''Lettr à [[Jean Baptiste Le Rond d'Alembert |d'Alembert]]''; citato in Ian Watt, ''Le origini del romanzo borghese'' (''The Rise Of The Novel''), traduzione di Luigi Del Grosso Destrieri, Bompiani, Milano, 1985.</ref>
*Non so immaginare che un [[libro]] possa essere buono, se fa diventare buoni i suoi lettori.<ref>Citato in ''Tex'' N. 48 (2a di copertina).</ref>
*Nulla vi è di più dolce dell'uomo nel suo stato primitivo, quando posto dalla natura a uguale distanza dalla stupidità dei bruti e dai lumi funesti dell'uomo civile.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 103. ISBN 9788858019429</ref>
*Si vive tranquilli anche nelle prigioni: questo è sufficiente per renderli luoghi desiderabili?<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 158. ISBN 9788858014165</ref>
*Sono la [[forza]] e la [[libertà]] a fare gli uomini eccellenti. [[Debolezza]] e [[schiavitù]] hanno creato solo uomini malvagi.<ref>Da ''Le passeggiate del sognatore solitario''.</ref>
*'''Rousseau''': «Vi piacciono i [[Gatto|gatti]]?».<br>'''Boswell''': «No».<br>'''Rousseau''': «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».<br>'''Boswell''': «Nemmeno una [[gallina]], obbedisce agli ordini».<br>'''Rousseau''': «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».<ref>Citato in [[James Boswell]], ''Visita a Rosseau e a Voltaire'', traduzione di Bruno Fonzi, Adelphi Edizioni, 1993, pp. 72-73.</ref>
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