Differenze tra le versioni di "Mario Missiroli"

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*Sono noti i meravigliosi risultati del sistema Taylor. Ma gli operai non hanno mai voluto saperne. Disperdendo tanta energia, essi sono i primi e più veri sfruttatori di sé stessi e della società. Ciò basta a dimostrare l'assurdo fondamentale dell'organizzazione socialista. (51, p. 90)
*[[Henri Barbusse|Barbusse]] è un demagogo italiano, che scrive in francese. Egli deve per tre quarti la propria celebrità al pubblico femminile. Per quasi due anni egli fu l'autore prediletto delle signore dell'aristocrazia e dell'alta borghesia, molte delle quali non si accorgevano, celebrando questo mediocre scrittore, di tradire un intimo e segreto disfattismo, che sopravviveva intatto, nonostante la loro attiva partecipazione ai comitati di resistenza e l'incondizionata ammirazione dei bollettini di Cadorna. (100, p. 156)
*Essendogli venuta meno la materia offerta dalla guerra, Barbusse si è rifugiato nella politica, palesando la mentalità, i gusti, lo spirito, le abitudini di un piccolo borghese individualista ed esasperato. Egli muove ancora dai vecchi pregiudizi democratici e riporta la democrazia al suo assurdo anarcoide. Per questo letterato, che è vissuto della guerra, la guerra è passata invano. È un mediocre caso di pescecanismo. (100, pp. 156-157)
*I grandi spiriti, che abbandonarono la fede, da [[Ernest Renan|Renan]] a [[Alfred Loisy|Loisy]], confessarono, senza rossore, il loro disagio, e rimpiansero sempre il passato, riguardando la loro deviazione come una mutilazione e una sventura. Una profonda amarezza, che nessun applauso può dissipare, è nelle loro pagine, nelle loro parole. Sono sempre sul limitare della confessione. In ogni apostata c'è un'anima che implora in segreto la grazia divina. (106, p. 166)
*L'[[ateismo]] non è quasi sempre la falsa risonanza di una fede? (106, p. 166)
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