Differenze tra le versioni di "Mario Missiroli"

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*{{NDR|[[Indro Montanelli]]}} È uno che riesce a spiegare agli altri quello che non capisce nemmeno lui.<ref>Citato da Indro Montanelli stesso nell'intervista di Roberto Arnaldi, Radio Montecarlo, 1973. [https://www.youtube.com/watch?v=A77mrwIjSSs Audio] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Ho sempre pensato che è lo Stato che crea con la spada la Nazione e non la Nazione lo Stato, poiché la Nazione è informe...<ref name=man>Citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref>
*I grandi spiriti, che abbandonarono la fede, da [[Ernest Renan|Renan]] a [[Alfred Loisy|Loisy]], confessarono, senza rossore, il loro disagio, e rimpiansero sempre il passato, riguardando la loro deviazione come una mutilazione e una sventura. Una profonda amarezza, che nessun applauso può dissipare, è nelle loro pagine, nelle loro parole. Sono sempre sul limitare della confessione. In ogni apostata c'è un'anima che implora in segreto la grazia divina. (da ''Opinioni'', Soc. an. editrice "La voce", Firenze, 1921, [https://archive.org/details/opinioni00missuoft/page/166 p. 166])
*Il [[torto]] è mio, ma non capisco quello che lei vuol dire... Il torto è mio... Il torto è mio certamente, ma non lo capisco... Ho letto [[Immanuel Kant|Kant]], e l'ho capito. Ho letto [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] e l'ho capito. Ho letto la [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|''Fenomenologia dello spirito'']], e l'ho capita. Ma la sua critica cinematografica non la capisco... Il torto è mio, ma la prego di riscriverla... Le ripeto: il torto è mio, non s'offenda...<ref name=mon/>
*Io non sono un uomo d'azione, ma di pensiero. Mi sono sempre astenuto dal diventare un uomo politico e dal farmi eleggere deputato. Più che all'azione sono condotto alla meditazione, a osservare i fatti politici, a spiegarli e a commentarli...<ref name=man/>
*L'assunzione al Senato di [[Alberto Bergamini]] è un omaggio reso al giornalismo, al lavoro, all'ingegno, alla probità. Non v'è giornalista, che non debba esserne lieto. Se c'è un uomo, il quale possa vantarsi di essere figlio delle proprie opere, di dovere unicamente a sé stesso, questi è Alberto Bergamini, il demoniaco direttore del ''Giornale d'Italia''. È nato a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. Età: è di quelli che non invecchiano mai. (da ''Opinioni'', Soc. an. editrice "La voce", Firenze, 1921, [https://archive.org/details/opinioni00missuoft/page/166 pp. 243-244])
*L'[[ateismo]] non è quasi sempre la falsa risonanza di una fede? (da ''Opinioni'', Soc. an. editrice "La voce", Firenze, 1921, [https://archive.org/details/opinioni00missuoft/page/166 p. 166])
*La disfatta. Essa ha avuto un gran peso sul destino del nostro Paese e ha aperto gli occhi agli italiani sulle sue vere condizioni che la retorica patriottarda e demagogica aveva annebbiato. La disfatta è stata un doloroso risveglio alla realtà. Quando l'arrosto brucia in cucina è tutto il pranzo che salta. Se fossi più giovane e avessi energie da spendere e speranze da tenere accese vorrei fare un giornale come quello di [[Charles Maurras|Maurras]], l'«Action française».<ref name=man/>
*{{NDR|Un giorno Gaetano Baldacci entrò nella sua stanza mentre stava scrivendo un articolo di fondo. «Disturbo?»}} Ma no, accomodati. Tanto è lo stesso articolo che scrivo da trent'anni... (citato in Simonelli, [https://books.google.it/books?id=9zIaHnkNRPIC&pg=PA30 p. 30])
*Se fossi più giovane e avessi energie da spendere e speranze da tenere accese vorrei fare un giornale come quello di [[Charles Maurras|Maurras]], l'«Action française.<ref name=man/>
*Una smentita è una notizia data due volte.<ref>Citato in Alessandro Rovinetti, ''Comunicazione pubblica: sapere & fare'', 2006, p. 89.</ref>
 
==''Opinioni''==
*I grandi spiriti, che abbandonarono la fede, da [[Ernest Renan|Renan]] a [[Alfred Loisy|Loisy]], confessarono, senza rossore, il loro disagio, e rimpiansero sempre il passato, riguardando la loro deviazione come una mutilazione e una sventura. Una profonda amarezza, che nessun applauso può dissipare, è nelle loro pagine, nelle loro parole. Sono sempre sul limitare della confessione. In ogni apostata c'è un'anima che implora in segreto la grazia divina. (da ''Opinioni'', Soc. an. editrice "La voce", Firenze, 1921, [https://archive.org/details/opinioni00missuoft/page/166 p. 166])
*L'[[ateismo]] non è quasi sempre la falsa risonanza di una fede? (p. 166)
*L'assunzione al Senato di [[Alberto Bergamini]] è un omaggio reso al giornalismo, al lavoro, all'ingegno, alla probità. Non v'è giornalista, che non debba esserne lieto. Se c'è un uomo, il quale possa vantarsi di essere figlio delle proprie opere, di dovere unicamente a sé stesso, questi è Alberto Bergamini, il demoniaco direttore del ''Giornale d'Italia''. È nato a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. Età: è di quelli che non invecchiano mai. (da ''Opinioni'', Soc. an. editrice "La voce", Firenze, 1921, [https://archive.org/details/opinioni00missuoft/page/166 pp. 243-244])
 
==Citazioni su Mario Missiroli==
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