Differenze tra le versioni di "Giuseppe Antonio Borgese"

 
==Citazioni su Giuseppe Antonio Borgese==
 
* La discussione sul [[fascismo]] mai morto non è cominciata avantieri, ma dura da quando [[Benito Mussolini|Mussolini]] è stato appeso a Piazzale Loreto. Nel suo ''Golia'', tradotto in Italia nel 1946, Giuseppe Antonio Borgese volle dare un messaggio chiaro: il fascismo è caduto, ma dipenderà da noi la sua definitiva scomparsa. ([[Luciano Canfora]])
 
*''Se Borgese mi nega ogni valore | ho un amor di vicina che mi apprezza || È orfana di madre, è un po' sfacciata, | va in visibilio per un mio sonetto''. ([[Ugo Ricci]])
*[...] ricordando una frase che è nella voce «letterati» del dizionario di [[Voltaire]] – «la più grande sventura dell'uomo di lettere forse non è quella di essere oggetto della gelosia dei colleghi, vittima dell'intrigo, disprezzato dai potenti; ma quella di essere giudicato dagli imbecilli» – possiamo aggiungere, ricordando questa frase, che Borgese ebbe, davvero in questo senso, «tutto»: tanti altri scrittori lo invidiarono, qualche intrigo fu ordito a suo danno, qualche potente lo disprezzò al punto di volerlo perdonare. Ma soprattutto ebbe quella che, secondo Voltaire, è la sventura maggiore: che molti imbecilli lo giudicarono e forse ancora, senza conoscerlo, continuano a giudicarlo. (Nota ''di [[Leonardo Sciascia]]'' a ''Le belle'', p. 176)
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