Differenze tra le versioni di "Firenze"

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*''E come 'l volger del ciel della [[luna]] | cuopre e riscopre i [[lite|liti]] sanza posa, | così fa di Fiorenza la [[Fortuna]]: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch'io dirò delli alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*''E tu prima, Firenze, udivi il carme | che allegrò l'ira al [[Dante Alighieri|Ghibellin fuggiasco]], | e tu i cari parenti e l'idïoma | dèsti a quel dolce di [[Francesco Petrarca|Calliope labbro]] | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]])
*Erano i gradevoli modi dei fiorentini, assai più dei monumenti d'arte e di storia, a rendere delizioso il ritorno fra loro. Avrei preferito avere in vendita perpetua il sorriso del cameriere che saliva a portarci il caffè la mattina, anziché il S. Giorgio di [[Donatello]]. Il viso traboccante di affetto materno della vecchia Maria, la cameriera, era migliore della facciata di [[Basilica di Santa Maria Novella|S. Maria Novella]]. ([[William Dean Howells]])
*Fiorenza [[giglio]] di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'[[Aprile]]), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana... ([[Dino Campana]])
*Firenze è bella, ma molto umida. Ma le rose fioriscono ancora nel giardino di Boboli all'aria aperta. E quali tesori nelle gallerie! Dio mio, guardai la Madonna della Seggiola nel '63; la guardai una settimana e soltanto ora l'ho vista. Ma oltre ad essa quanto ancora di divino. ([[Fëdor Dostoevskij]])